Il politologo: gli americani bombardano in Siria "tutto quello che vogliono"

10 Febbraio, 2018, 08:10 | Autore: Santina Resta
  • Il politologo: gli americani bombardano in Siria

"In difesa della coalizione e delle forze alleate abbiamo condotto raid contro le forze che l'hanno attaccata per respingere l'aggressione contro i partner impegnati nella missione contro l'Isis", si legge in una nota diffusa dal comando della coalizione.

Le forze armate degli Stati Uniti hanno lanciato un attacco contro truppe che sostengono il Governo siriano anche se non si tratterebbe di forze dell'esercito regolare siriano. Nelle scorse ore, gli Stati Uniti hanno fatto sapere di aver attaccato le forze pro-Assad nella provincia di Deir Ezzor perche' queste si preparavano ad aggredire le Forze democratiche siriane, una coalizione arabo curda sostenuta da Washington.

L'operazione è avvenuta a otto chilometri a est della linea di de-escalation sul fiume Eufrate, nella Siria orientale. Nella notte, il Pentagono aveva rivelato che le vittime sono state oltre 100. Almeno 800 persone sono rimaste ferite. Lo riferisce l'agenzia governativa siriana Sana, che cita un comunicato del ministero degli esteri di Damasco. Secondo il funzionario americano l'attacco americano avrebbe causato la morte di oltre 100 militari filo-governativi. "Questo è il quarto attacco segnalato a un ospedale in Siria solo nel 2018". Non è chiaro se le forze russe e americane, che si coordinano per le questioni militari in Siria, erano in contatto prima e durante gli scontri e i raid aerei.

Stamattina, intanto, i presidenti di Russia e Turchia, Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan, discutendo della situazione in Siria in una conversazione telefonica hanno concordato di accrescere il coordinamento delle attività delle forze armate e dei servizi di sicurezza di Mosca e Ankara nella lotta ai gruppi terroristici che violano il cessate il fuoco. Un'offensiva che ha messo a rischio anche i soldati occidentali schierati al fianco dei ribelli.

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