Disney appronta la sua piattaforma streaming: quello che sappiamo

11 Febbraio, 2018, 09:48 | Autore: Bianca Mancini
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La piattaforma sarà inizialmente a uso e consumo dei soli Stati Uniti per poi esser disponibile anche oltreoceano.

La programmazione sarà incentrata su prodotti a marchio Disney, e non saranno presenti dunque film classificati come "R-Rated" (ovvero non indicati per minori di 17 anni non affiancati da adulti). La volontà della Disney è quella di realizzare 4/5 film originali all'anno e cinque serie tv in esclusiva per il servizio di streaming. Questi ultimi saranno dirottati su Hulu ˗ servizio di streaming posseduto da Disney per il 60%, dopo l'acquisizione di Fox ˗, mentre le varie serie Marvel (tra le quali Daredevil, Jessica Jones e The Punisher) resteranno dove sono, su Netflix.

Sappiamo già che la Disney si appresta a lanciare un servizio di streaming online tutto suo, facendo diretta concorrenza a Netflix. Il costo è stimato dai 25 ai 35 milioni per 10 episodi, ma un progetto seriale potrebbe avere anche 100 milioni di budget.

Anche in questo caso, come per gli altri broadcaster, la produzione si dividerà in due grandi macro-aree: le serie tv (originali e acquisite tramite diritti) ed i film (tra produzioni originali e co-produzioni).

A dirigere i lavori che porteranno alla nascita della piattaforma, Agnes Chu, conosciuta per il suo lavoro con Bob Iger per l'apertura del nuovo parco Disneyland Reasort a Shanghai, per il rilancio della Saga di Star Wars, per la creazione di prodotti originali per il canale ABC e per la sua attività nel Walt Disney Imagineering, la sezione della società che si occupa dello sviluppo creativo, progettazione, ingegneria, produzione, gestione e ricerca di nuovi contenuti.

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