Fratelli d'Italia: "Se eletti, licenzieremo il direttore del Museo Egizio di Torino"

12 Febbraio, 2018, 14:49 | Autore: Santina Resta
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L'iniziativa, già utilizzata in passato, si chiama "Fortunato chi parla arabo" ed è dedicata ai "nuovi italiani", con l'obiettivo di avvicinarli a una delle culture più antiche e importanti del mondo arabo e di conseguenza alle loro radici.

Giorgia Meloni arriva a Torino il o febbraio per aprire la campagna elettorale e lanciare la candidatura di Augusta Montaruli. Il direttore scende in strada per rispondere direttamente alla numero di FdI. "A seguito delle informazioni scorrette diffuse in questa circostanza, il direttore del Museo ha precisato che la promozione destinata a chi parla arabo non ha alcuna connotazione religiosa né politica e si inserisce in un più ampio progetto di inclusione sociale, denominato "Il Museo fuori dal Museo" che prevede il coinvolgimento di università, scuole, carceri, ospedali e comunità straniere". Fratelli d'Italia, la (corta) terza gamba del centrodestra alla prossima tornata elettorale, ha dichiarato: "Se vinceremo le elezioni licenzieremo il direttore del Museo Egizio di Torino, Christian Greco". "Ma questo non c'entra nulla, lei sta confondendo le acque", ha replicato Meloni, spalleggiata da Agostino Ghiglia, il quale ha eccepito sui costi di comunicazione della campagna promozionale del Museo.

Apriti cielo, dopo la presa di posizione di vari esponenti di FdI, ieri è arrivata la nota di Mollicone: "Stiano tranquilli il direttore Greco e gli estensori dell'anacronistico appello: una volta al governo Fratelli d'Italia realizzerà uno dei punti qualificanti del proprio programma culturale che prevede uno spoil system automatico al cambio del Ministro della Cultura per tutti i ruoli di nomina, in modo da garantire la trasparenza e il merito, non l'appartenenza ideologica". Il leader dei Giovani padani, Andrea Crippa, ha fatto intasare i centralini del Museo Egizio dopo aver diffuso su Facebook il video di una telefonata all'ufficio informazioni e aver invitato i suoi "fan" a protestare. Appare quindi chiara la gaffe: la nomina del direttore non compete il governo, ma avviene tramite un bando emesso dalla Fondazione. I Comitati esprimono al direttore Greco "solidarietà e piena condivisione per scelte culturali aperte e intelligenti, che hanno incontestabilmente consentito al Museo Egizio di spiccare il volo nel panorama internazionale, ponendosi anche per numero e gradimento dei visitatori fra i primi musei europei". "Il Metropolitan rispose facendo una mostra su Leonardo da Vinci con tutti i cartelli in italiano per coinvolgere gli italiani". Quindi era tornato a Leiden per restarci lavorando come receptionist in un albergo, ma anche guida del museo delle antichità di cui nel 2009 diventa curatore della sezione egizia e pure come insegnante di italiano e di lettere classiche. L'ufficio stampa centrale mi chiede una dichiarazione a sostegno e a difesa rispetto al duro attacco di una serie di dirigenti pubblici che, come negli anni '70, fanno un appello a difesa del direttore attaccandoci duramente, neanche fossero un partito. Intervistato durante la trasmissione "Circo Massimo", su Radio Capital, Franceschini ha detto: "Il direttore Greco è bravissimo".

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