Oxfam, scandalo sessuale si allarga. Times cita altre ong

12 Febbraio, 2018, 05:05 | Autore: Santina Resta
  • Haiti scandalo Oxfam i cooperanti e le orge con prostitute minorenni pagate con soldi degli aiuti umanitari

L'Observer, domenicale del Guardian, svela da parte sua che rapporti di rappresentanti Oxfam con giovani prostitute erano stati già denunciati nel 2006 in Ciad, dove il capo missione era sempre Roland van Hauwermeiren, poi dimessosi nel 2011 per i festini organizzati a Haiti. Pur negando gli insabbiamenti, la Oxfam riconosce che i comportamenti di "una piccola parte" dei suoi dipendenti sono stati 'vergognosi'. Il Times, che ha scoperchiato per primo la vicenda, allarga oggi l'obiettivo, riferendo che nel 2017 la stessa Oxfam sarebbe stata coinvolta in 87 episodi di comportamento improprio di suo personale in missione all'estero (53 dei quali denunciati alla polizia e con 20 addetti silurati), Save the Children in 31 (10 dei quali denunciati) e Christian Aid in due.

Ma l'ammissione non sembra abbastanza, come segnalano le parole della ministra della Cooperazione Internazionale, dicastero da cui la Oxfam ha ricevuto lo scorso anno 32 milioni di sterline di finanziamenti pubblici. Anche la Croce Rossa britannica ammette 5 casi di abusi sessuali avvenuti nel Regno Unito. A rivelarlo è una inchiesta del Times, che cita un rapporto confidenziale realizzato dall'organizzazione nel 2011. Per domani è in programma a Downing Street un incontro con i vertici dell'organizzazione umanitaria: il governo minaccia di tagliare i propri contributi. Inviati ad Haiti per le operazioni di soccorso del devastante terremoto del 2010, che causò oltre 300 mila morti sull'isola caraibica, alcuni dei suoi funzionari organizzavano incontri con prostitute, forse anche minorenni, e "orge stile Caligola", secondo quanto ha rivelato nei giorni scorsi un'inchiesta del Times.

"Ci auguriamo che Oxfam cooperi con le autorità, se non lo fa cesseremo di finanziarla", ha dichiarato il ministro. Dai documenti emerge che Oxfam ha accettato le dimissioni di tre suoi operatori umanitari e ne ha licenziati altri quattro per "comportamenti indegni" in seguito a un'indagine interna sullo "sfruttamento sessuale", il "download di pornografia", "il bullismo e l'intimidazione".

Resta il fatto che nessuno dei funzionari coinvolti è stato arrestato o incriminato. La Charity Commission britannica, che regolamenta il settore e questa settimana incontrerà Mordaunt, ha chiesto a Oxfam di fornire urgentemente nuove informazioni sullo scandalo ad Haiti.

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