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Spalletti: "Totti si è espresso in modo inequivocabile"

18 Febbraio, 2018, 08:13 | Autore: Eufebio Giannola
  • Davide Ballardini

Nel Genoa il grande protagonista di serata è stato Goran Pandev, che sta attraversando un grande momento di forma, come tutta la squadra rossoblu del resto. Mai messo in discussione, lui è uno di quelli che sicuramente in fondo farà vedere i suoi numeri che saranno a posto. Bisogna riuscire a crescere di volta in volta, è difficile sterzare in maniera netta: "dobbiamo stare attaccati al pezzo momento dopo momento, finché la tua determinazione non ti premia". Forte, ma non come si faceva una volta, in fallo laterale o in angolo. Un paio di occasioni ci sono capitate, ma poi l'autorete ci ha creato problemi. Se però si riferisce a noi, dato che non è la prima volta, dico che sono d'accordo con lui.

E a proposito dei tifosi, e dei detrattori Spalletti non vuole pensieri negativi intorno alla sua Inter: "Teneteci lontano i depressi".

"Assolutamente sì, perché vedrete che Skriniar rimarrà tanti anni all'Inter". Non c'è depressione per noi. A Udine non si può sbagliare, perché - e in questo ha ragione Spalletti - il distacco dal Napoli è più pesante di quanto ci si aspettasse: "La distanza doveva essere minore e di questo ne sono responsabile". Rafinha? Va analizzato. Ha saltato due allenamenti, i nodi vengono fuori e vanno pettinati bene da quelli che ci sono sempre stati.

Nonostante la sconfitta, la prestazione non è da buttare: "La squadra non ha mollato, non ha sbagliato l'atteggiamento, ci sono stati degli episodi che ci sono girati contro". Quindi, secondo il tecnico, ci sarebbe una vera e propria talpa che danneggerebbe la squadra con le sue continue rivelazioni, quando manca ancora quasi metà campionato e l'Inter è ancora in corsa per il suo obiettivo stagionale. Io ho chiesto aiuto a tutte le componenti, perché se appena finito il mercato si parla solo di rivoluzione non si fa del bene. In quel caso la terza squadra la allenerebbero i dirigenti. Se si continua a parlare di mercato, parlando di rivoluzione è una sentenza. Io non la alleno e a me interessano quelli che ci sono. Sturridge si è infortunato e se non restava Eder a toglierci le castagne dal fuoco non so cosa si mangiava. "Di nomi ne fate in continuazione e c'è qualcuno a farli. Per cui parlerà con il presidente".

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