Amnesty, in Italia 95% frasi discriminatorie da centrodestra

22 Febbraio, 2018, 19:23 | Autore: Santina Resta
  • Amnesty, in Italia 95% frasi discriminatorie da centrodestra

Il mondo - Italia in testa - sta raccogliendo i terribili frutti della retorica intrisa d'odio, "che minaccia di normalizzare massicce discriminazioni ai danni dei gruppi marginalizzati". "Non so se è questa l'Italia che vogliamo, purtroppo è l'Italia che sta uscendo da questa campagna elettorale, da questi ultimi mesi di dibattito politico". Oggi, invece, è "Paese intriso di razzismo, che rifiuta l'altro e che ha paura dell'altro, ma si tratta di una paura ingiustificata", perchè l'Italia è "un Paese dove i livelli di sicurezza non hanno fatto altro che crescere e dove oggi il tasso di crimini violenti è sotto la media europea", e "dove persino la situazione economica nell'ultimo anno ha fatto registrare dei miglioramenti". È questo l'ammonimento lanciato da Amnesty International in occasione del lancio del suo Rapporto 2017-2018 (pubblicato in Italia da Infinito Edizioni). E il 79% delle dichiarazioni ha come bersaglio la migrazione."Se la politica non sarà capace di riportare il dibattito sulla retta via, su quella del confronto democratico e civile, sulrispetto delle altre persone, è un'Italia che rischia di andare a rotoli" conclude Rufini.

Amnesty International Italia ha creato una task force chiamata "Hate Speech", che si occupa di monitorare i post che incitano all'odio sui social. L'ong guarda anche a come queste "politiche retrograde" facciano sì che un maggior numero di persone aderisca a iniziative per tutelare i diritti, tra cui quelle digitali come #MeToo contro le violenze e gli abusi sessuali o 'Ni Una di Menos' contro le violenze sulle donne e bambine. L'organizzazione ha anche analizzato i messaggi politici dei candidati alle prossime elezioni. Per quanto riguarda il primo progetto, Rufini ha spiegato che da giugno del 2017 a oggi il personale ha lavorato su internet per "contrastare i discorsi di odio, le notizie false, i pregiudizi contro categorie vulnerabili, cercando di riaprire spazi di dialogo sui social media, che oggi appaiono il coagulo di tutta questa ostilità, odio e marciume che stanno avvelenando la nostra società".

Lynn Maalouf Amnesty International "Alcune delle principali tendenze che abbiamo visto riguardare tutti i diversi paesi in questo rapporto annuale sono fondamentalmente la diffusione e l'aumento di paura e discriminazione incoraggiate dallo Stato e dalla discriminazione contro le minoranze, contro gli attivisti contro diverse comunità e questa è una tendenza mondiale che stiamo vedendo". Un'analisi sulla situazione dei diritti umani di 159 Stati del mondo che accusa i leader dei Paesi più ricchi di affrontare l'emergenza profughi "con un misto di evasività e vera e propria insensibilità".

Raccomandato: