Detergenti per la casa? Quasi come 20 sigarette

23 Febbraio, 2018, 21:01 | Autore: Fausta Monteleone
  • Detergenti per la casa possono danneggiare i polmoni

Le donne che utilizzano prodotti per la pulizia come gli spray o i detergenti liquidi per professione o per pulire con regolarità la propria casa sperimentano un declino della funzione dei polmoni, in alcuni casi simile a fumare fino a venti sigarette al giorno. E poiché nessuno studio dimostra che i polmoni delle donne sono più fragili, la spiegazione risiede nella iniqua condivisione delle faccende domestiche.

L'igiene della casa, ovviamente, è fondamentale, soprattutto per quanto riguarda determinati ambienti come la cucina e il bagno, i quali devono necessariamente essere i più sterili per ovvie ragioni.

Per giungere a questa conclusione gli scienziati norvegesi hanno analizzato i dati di oltre seimila partecipanti a un sondaggio sulla salute delle vie respiratorie effettuato dall'Unione europea e denominato 'Cleaning at Home and at Work in Relation to Lung Function Decline and Airway Obstruction'.

La capacità vitale forzata dei polmoni (cioè la quantità totale di aria che una persona può espirare forzatamente), è risultata ridotta invece di 4,3 ml/anno e di 7,1 ml/anno più velocemente. Il paragone che gli studiosi hanno fatto per cercare di far capire la misura delle conseguenze sarebbe questa ovvero che è stato come se queste donne avessero fumato 20 sigarette al giorno in un arco di tempo lungo dai 10 ai 20 anni.

Un vero e proprio declino della funzione polmonare che, secondo gli autori, è "paragonabile a fumare un po' meno di 20 sigarette al giorno per un anno" e che può essere dovuto all'irritazione delle mucose che rivestono le vie respiratorie causata dalla maggior parte delle sostanze chimiche contenute nei prodotti di pulizia, che nel tempo causano cambiamenti persistenti nelle vie aeree e nel rimodellamento delle vie aeree. Andiamo vedere, nel dettaglio, cosa è emerso dallo studio scandinavo. Queste donne, scrivono gli autori, potrebbero "costituire un gruppo socioeconomico selezionato". Gli autori di questo studio riconoscono che il numero di uomini esposti a prodotti per la casa nel loro studio era inferiore a quello delle donne.

In ogni caso, "il messaggio da portare a casa è che a lungo andare le sostanze chimiche molto probabilmente causano un danno piuttosto consistente ai polmoni", conclude Øistein Svanes.

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