LA MOSSA DEL CAVALLO film tv lunedì 26 febbraio 2018

24 Febbraio, 2018, 08:36 | Autore: Bianca Mancini
  • LA MOSSA DEL CAVALLO film tv lunedì 26 febbraio 2018

Il direttore generale delle Finanze a Roma venuto a sapere di sospetti episodi di corruzione ma soprattutto della poco chiara morte di due ispettori, invia il ragioniere Bovara come nuovo Ispettore Capo dei Mulini a Montelusa per indagare e riferire.

Riondino si trova ancora a tu per tu con il mondo di Camilleri e con il dialetto siciliano, ma questa volta osa di più interpretando un personaggio nato a Vigata e cresciuto a Genova.

La mossa del cavallo è un film per la tv diretto da Gianluca Maria Tavarelli ambientato all'indomani dell'Unità d'Italia, nel 1877, nell'immaginaria e nota Vigata, almeno televisivamente, perché teatro delle gesta del suo commissario Montalbano. Ragiona e parla come un uomo del nordItalia e non comprende le dinamiche mafiose e omertose che regolano la terra siciliana. In un complicato sistema di depistaggi e giochi di potere, i suoi avversari cercheranno di eliminarlo e sarà solo entrando nella mentalità dei suoi aguzzini e ricorrendo alle loro stesse strategie che Bovara riuscirà a salvare la propria vita.

Lunedi 26 febbraio in prima serata Rai Uno va in onda in prima assoluta e in esclusiva il tv movie La mossa del cavallo, tratto dal primo romanzo storico di Andrea Camilleri con protagonista di Michele Riondino, già protagonista molto convincente ne Il giovane Montalbano.

E così ho cominciato ad attingere al cinema di Sergio Leone, di Tarantino, al cinema americano e italiano degli anni Settanta. La Sicilia allora era la terra di frontiera, un po' come fosse il Far West italiano. "Camilleri con i suoi romanzi e con le loro traduzioni televisive è diventato un autore-Paese; la perfetta sintesi tra letteratura popolare e televisione". Questa volta conosciamo la Vigata del 1877, quando ci si muoveva a cavallo e i braccianti impugnavano i fucili. "E' una biblioteca inesauribile, uno scrittore che si è alimentato di storie siciliane, sul filo trasversale della memoria, dove il piacere della narrazione e l'etica si danno la mano". La tassa sul macinato era odiosa. E la leva obbligatoria arrivò come una ulteriore tassa per le famiglie povere che si vedevano private di braccia giovani.

Il film è una sorta di giallo storico, e come lo ha definito lo stesso Camilleri: "È una storia dura, è la critica ad uno degli errori più grossi commessi dal Risorgimento".

"Lo scrittore siciliano si dice, inoltre, felicissimo di essere considerato ambasciatore di un" altra" Sicilia. E non usa le mezze misure nemmeno quando parla di politica: "Sono d'accordo con Camilleri".

Il romanzo di Camilleri, "La mossa del cavallo", è un film sulla connivenza che legava i governanti e i gendarmi dell'epoca ai potenti di allora, racconta di un'Italia divisa in due, sia politicamente che linguisticamente. "Ciò ha fatto sì che una compagnia aerea abbia ormai un volo settimanale Londra-Comiso". Oltre a Michele Riondino ed Ester Pantano, il cast è composto da Antonio Pandolfo, Maurizio Bologna, Maurizio Puglisi, Filippo Luna, Cocò Gullotta, Giancarlo Ratti, Giuseppe Lanino, Angelo Libri, Roberto Salemi.

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