8 marzo sciopero nazionale sindacati, a rischio bus metro e treni

02 Marzo, 2018, 22:26 | Autore: Doriano Lui

Il primo è di carattere nazionale e riguarda tutte le categorie pubbliche e private indetto da Slai Cobas per il sindacato di classe Usb, Usi e Usi-Ait per l'intera giornata. Saranno più di 70 i paesi in cui le donne incroceranno le braccia. Uno sciopero che anticipa quello del prossimo 22 marzo. Sono stati proclamati infatti per giovedì (8 marzo) diversi scioperi. I trasporti pubblici garantiranno solo il pieno funzionamento del servizio nelle ore di punta e cioè alle 8 del mattino e dalle 17:00 alle 20:00. Uno sciopero che toccherà i vari settori dell'economia e dei servizi, ma che potrebbe avere ripercussioni soprattutto nel trasporto pubblico locale lagunare, dove Usb ha un certo peso. Possibili disagi, dunque, anche sulle tratte regionali di Trenitalia. Per 24 ore saranno a rischio bus, filobus, tram, metropolitane e ferrovie Roma-Lido, Termini-Centocelle e Roma-Civitacastellana-Viterbo e le linee periferische gestite da Roma Tpl per lo sciopero del personale Atac indetto da Faisa-Confail, Orsa-Tpl.

Saranno principalmente piloti e assistenti di volo a creare i maggiori disagi, visto che la loro assenza dal posto di lavoro comporterà cancellazioni e ritardi. Previsto anche lo stop di ENAV per 4 ore (13.00-17.00).

Anche per la scuola la piena regolarità delle lezioni sarà a rischio, per tale motivo i dirigenti scolastici faranno presente alle famiglie dell'imminente sciopero. Lo sciopero coinvolgerà le lavoratrici a tempo indeterminato, le partite Iva, le precarie, le lavoratrici in nero, il lavoro di cura e domestico, le stagiste e le lavoratrici senza contratto, le disoccupate e le studentesse. Garantite le fasce orarie di tutela, dalle ore 7 alle 10 e dalle ore 18 alle 21, nelle quali i voli devono essere comunque effettuati. "Uno sciopero contro la violenza maschile sulle donne - si legge in una nota di Usb -, contro la mancanza di finanziamenti dei Centri Antiviolenza, contro la chiusura degli spazi delle donne, per il diritto ad un welfare universale".

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