Embraco congelati licenziamenti 2018, esulta Calenda: "Raggiunto accordo"

02 Marzo, 2018, 15:43 | Autore: Doriano Lui
  • Calenda Ilva

"Abbiamo messo in campo Invitalia anche con il nuovo fondo contro la delocalizzazione deliberato dal Cipe, se e nel caso la nuova reindustrializzazione non avvenisse entro il periodo in cui i licenziamenti sono sospesi", continua Calenda che però esclude quest'ultima ipotesi. Fino a fine 2018 i lavoratori avranno lo stipendio pieno.

L'accordo raggiunto tra governo, sindacati ed Embraco e' un "primo risultato importante ottenuto grazie alla lotta e alla determinazione delle lavoratrici e dei lavoratori". Un passo importante quello compiuto oggi, secondo la stessa Embraco in una nota: "L'incontro presso il ministero dello sviluppo Economico rappresenta un passo importante nell'ambito di un rinnovato spirito di collaborazione tra Whirlpool Corporation, capogruppo di Embraco Europe, i rappresentanti dei lavoratori, i sindacati e le istituzioni italiane a livello nazionale, regionale e locale". Il lavoro di trattativa è stato seguito personalmente dal Ministro Calenda, che ha avuto contatti col Ceo di Whirlpool, Marc Bitzer, mentre alcuni esponenti della multinazionale americana sono stati ieri al Mise per incontri tecnici: Calenda si era anche impegnato, in risposta ad un lavoratore su Twitter, ad evitare soluzioni come part - time e impatto economico sull'indennità di disoccupazione Naspi. "I licenziamenti dei lavoratori dell'Embraco verranno congelati fino a fine anno", ha confermato Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia, "la trattativa si sta concludendo in modo positivo". "Mi pare che questo sia un verbale che raggiunge gli obiettivi che ci eravamo prefissi", ha detto il segretario generale Uil Carmelo Barbagallo.

L'applauso dell'assemblea unitaria dei delegati di fabbrica di Fim, Fiom e Uilm che si sta svolgendo al Sermig per preparare lo sciopero generale dei 100 mila metalmeccanici torinesi in preparazione dello sciopero del 13 marzo, scioglie una tensione che dura da mesi. "La Fiom non ha mai firmato licenziamenti e non lo farà mai - ha proseguito La Mendola - noi i licenziamenti non li firmiamo, ci devono essere soluzioni che vadano oltre il 1° gennaio 2019. Questo non va bene, ma abbiamo ancora tempo". Naturalmente noi non siamo disponibili a firmare per licenziamenti né ora né dopo.

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