Domenica 4 marzo non saranno gli elettori a mettere la scheda nell'urna

04 Marzo, 2018, 06:22 | Autore: Fausta Monteleone
  • VERSO IL VOTO

Lo scrutinio delle politiche avverrà appena chiuse le urne, quello delle regionali dalle 14 di lunedì 5 marzo.

VOTO ALL'ESTERO: Gli elettori della circoscrizione estero - al voto in anticipo e fino a giovedì prossimo, 1 marzo - sono per la Camera 4.177.725, per il Senato 3.791.774. Per quanto riguarda la prima parte, ad essere eletto è il candidato più votato.

Il 37% dei seggi sarà assegnato con un sistema maggioritario e sarà espresso dalle preferenze nei collegi uninominali. L'assegnazione dei restanti seggi del territorio nazionale (386 alla Camera e 193 al Senato) avviene con il metodo proporzionale in collegi plurinominali. Possono votare i maggiori di 18 anni per la Camera, mentre i maggiori di 25 per il Senato. Per la camera dei Deputati si è passati da 26,8 milioni del 1948 a 36,4 milioni delle ultime elezioni (+35,7%); per il Senato da 23,8 milioni si è saliti a 33,4 milioni (+40,1). Per l'elezione del Senato della Repubblica la scheda è gialla. Al momento della consegna delle schede all'elettore, il codice viene annotato dal presidente del seggio sulla lista sezionale in corrispondenza al nominativo del votante. Funziona così: noi elettori riceviamo una scheda con un codice identificativo alfanumerico riportato su una parte rimovibile, e il presidente del seggio annota questo codice sul registro accanto al nome dell'elettore. Ciascuna scheda - in un rettangolo - ha il nome e il cognome del candidato nel collegio uninominale.

Barrare sia il nome dl candidato di una coalizione nel collegio uninominale, sia uno dei simboli delle liste che lo sostengono.

Un'altra novità è che gli elettori troveranno sulle schede i nomi dei candidati che possono votare. "L'elettore, insieme alla scheda, deve restituire al presidente anche la matita".

Le elezioni politiche di domenica 4 marzo sono ormai imminenti e, puntuali al pari dei famigerati orologi svizzeri, tornano anche tutti i mille dubbi che attanagliano gli elettori in merito alle modalità del voto. Le sezioni saranno 61.552. Il Ministero dell'interno ricorda che gli elettori, per poter esercitare il diritto di voto presso gli uffici elettorali di sezione nelle cui liste risultano iscritti, dovranno esibire, oltre ad un documento di riconoscimento valido, la tessera elettorale. Chi avesse smarrito la propria tessera, potrà chiederne il duplicato agli uffici comunali, che saranno aperti da martedì 27 febbraio a sabato 3 marzo, dalle ore 9 alle ore 19, e domenica 4 marzo, giorno della votazione, per tutta la durata delle operazioni di voto. Per la Camera dei deputati, come detto, gli elettori saranno 21.420 (10.309 maschi e 11.111 femmine). Dunque, non è possibile apporre la croce su un candidato uninominale e allo stesso tempo su una lista che non è collegata a quel candidato, pena l'annullamento del voto. Cambia invece quello dello spoglio: quello del Parlamento comincia subito dopo la chiusura dei seggi, dunque, alle 23.

Una volta votato, la conversione voti-seggi non sarà proprio banale.

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