Borsa: Milano allunga (+1,6%), bene Tim

06 Marzo, 2018, 23:23 | Autore: Doriano Lui
  • Ftse Mib future, prosegue il rimbalzo

Tra i mercati del Vecchio Continente buona performance per Francoforte, che cresce dell'1,49%, guadagno moderato per Londra, che avanza dello 0,65%, piccoli passi in avanti per Parigi, che segna un incremento marginale dello 0,60%. La discesa del biglietto verde, agevolata dal ritorno della propensione al rischio, favorisce le materie prime, con l'oro in ascesa a 1.338 dollari l'oncia. Il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano (Isin IT000527480) e quello tedesco, dopo aver toccato ieri in apertura i 144 punti base, oggi in avvio si muove a 134 punti dai 136 del finale di ieri.

Si distinguono a Piazza Affari i settori Tecnologico (+2,88%), Chimico (+2,39%) e Telecomunicazioni (+2,14%).

Perdite per il comparto assicurativo, con Generali (-2,19%) e UnipolSai (-1,79%). Vola STMicroelectronics, con una marcata risalita del 3,20%. Per quanto riguarda il petrolio, le tipologie Wti e Brent sono poco mosse rispettivamente a quota 62,3 e 65,5 dollari al barile. Tra i migliori del Ftse Mib spiccano Fca (+2,28%) e Banco Bpm (+2,06%), mentre in coda al listino, oltre a Saipem, c'è Luxottica (-0,8%).

Poi le borse europee, si sono riprese, salvo, appunto, Piazza Affari, affossata, -non a caso - dai titoli delle banche, di Mediaset e di tutti i titoli della famiglia Berlusconi, con i risultati di Forza Italia che sono stati inferiori alle aspettative. Male Ubi Banca (-3,77%), Unicredit (-3,44%) e Intesa Sp (-1,41%). Bene anche Buzzi (+4,2%) e Fineco (+4,1%) dopo i dati sulla raccolta netta di febbraio, positiva per 609 milioni (+33%). I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Mondadori, che ha archiviato la seduta con un -4,56%.

Raccomandato: