Grossa novità in campo scientifico, scoperto cosa innesca la crescita dei tumori

07 Marzo, 2018, 20:01 | Autore: Fausta Monteleone
  • Scoperta la proteina che innesca la crescita dei tumori

Gli scienziati dell'Università di Siena, infatti, hanno scoperto che bloccando la proteina ERK-5 nella proliferazione delle cellule cancerose è possibile bloccare l'avanzamento della malattia.

I dati della ricerca, pubblicata su PNAS - Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America, forniscono evidenze utili nella possibile definizione di una strategia terapeutica che punti ai macrofagi e che contrasti tale proteina. Di conseguenza la proteina ERK3 potrebbe diventare il bersaglio di futuri farmaci, come indicano i test che nei topi sono riusciti a bloccare la crescita dei tumori: eliminandola è possibile ridurre il numero dei macrofagi e bloccarne l'azione.

Parola agli scienziati italiani.

"Questi risultati - ha aggiunto - accrescono la possibilità che andare a colpire i macrofagi pre-tumorali attraverso una terapia che sopprima la proteina ERK5 costituisca una nuova strategia per future cure anticancro".

Cosa sono i macrofagi. In alcuni casi, però, questa risposta fallisce, anzi le stesse cellule del sistema immunitario, come i linfociti T e i monociti/macrofagi (cellule della stessa linea cellulare, i primi sono circolanti e i secondi invece sono quelli che si ritrovano a livello tissutale), prendono le parti del tumore, da cui vengono inibite, e trasformate in vere e proprie aiutanti del cancro. Emanuele Giurisato, uno degli autori della ricerca che lavora al Dipartimento di Medicina molecolare e dello svilupo dell'università di Siena così ha spiegato: "Siamo riusciti a dimostrare come nei topi la crescita di carcinoma si sia ridotta in assenza della proteina ERK-5, mentre contemporaneamente si sia creata una situazione infiammatoria anti-tumorale". Il numero dei macrofagi nei tumori, caratterizzati spesso da una prognosi sfavorevole, è molto ampio e sono decisivi nell'indurre la crescita e la malignità del tumore. La ricerca inoltre ha avuto il supporto di Marie Curie Research Fellowship, Worldwide Cancer Research, Fondazione Beretta, Cancer Research UK, Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro IG Grant 15378.

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