Scontri Vicenza-Padova, raffica di perquisizioni

07 Marzo, 2018, 12:01 | Autore: Fausta Monteleone
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In dettaglio, come fa sapere la Polizia di Stato attraverso apposito comunicato, sono state eseguite ben 16 perquisizioni a carico della frangia più estrema del tifo padovano, responsabile di alcuni scontri avvenuti durante la sfida contro il Vicenza dello scorso 27 gennaio. Le indagini sono state condotte dalle questure di Padova e Vicenza che hanno indagato oggi altre tre persone che si aggiungono a quella già indagata per resistenza a pubblico ufficiale nell'immediatezza della gara. Nei loro confronti, il questore di Vicenza Giuseppe Petronzi ha avviato le procedure per l'applicazione del Daspo (divieto di accesso ai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive). I soggetti sono stati riconosciuti grazie alle immagini di videosorveglianza presenti all'esterno dello stadio. Nel complesso il numero complessivo degli indagati per i fatti in questione ammonta a 20 persone, tutti ultras del Padova. In quell'occasione, data in cui ricorreva la "Giornata della Memoria", rimasero feriti anche alcuni agenti delle forze dell ordine. Nei filmati visionati, si è visto, tra l'altro, un ultrà padovano che, dopo essersi coperto il volto, ha sistemato, sotto una pezza con la scritta "Loreggia", precedentemente affissa nella gradinata nord, il cartello con la dicitura "Se questo è un uomo", accompagnata dal disegno di un uomo con la maglia del Vicenza Calcio che mangia un gatto.

Al termine dell'incontro, nelle fasi di deflusso della tifoseria ospite, sugli spalti del settore occupato dai padovani, veniva esposto uno cartello di cartoncino dai contennuti antisemiti. Per quanto riguarda i 20 indagati, 4 sono residenti a Padova, 3 a Camposampiero, due a Mestrino, Vigonza e a Ponte San Nicolò, e infine gli altri a Saonara, Rubano, Maserà di Padova, Limena, Oderzo e Albignasego.

I poliziotti delle Digos di Vicenza e Padova contestano agli indagati i reati di travisamento in occasione di manifestazione sportiva (art. 5 L. 152/1975), possesso di oggetti atti ad offendere in occasione di manifestazione sportiva (art. 6-ter L. 401/1989), lancio di materiale pericoloso in occasione di manifestazione sportiva (art. 6-bis L. 401/1989), violenza/resistenza a pubblico ufficiale aggrevata (art. 337 C.P.), manifestazioni esteriori del disciolto partito fascista (art. 2 comma 1, L. 205/1993), lesioni personali aggravate (art. 582 C.P.).

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