TIM cresce e prepara lo scorporo della rete

07 Marzo, 2018, 16:39 | Autore: Doriano Lui
  • Tim convoca assemblea 24/4, scattano 10 giorni per proposte Elliott

Punta a ritorno dividendo.

Il Cda di Tim ha ieri conferito mandato all'AD, Amos Genish, di avviare l'iter formale per la notifica ad Agcom del progetto di separazione volontaria della rete di accesso fissa. "Tutti gli azionisti beneficeranno dell'indipendenza della rete che porterà più trasparenza e implicherà un aumento di valore per Tim e per il Paese". I ricavi sono stati pari a 19,8 miliardi (+4,2% su anno), l'Ebitda di 7,79 miliardi (-2,6%rispetto al 2016) perchè "sconta l'impatto negativo di oneri non ricorrenti per complessivi 883 milioni di euro principalmente connessi a processi di ristrutturazione", si legge in una nota diffusa a tarda sera dal gruppo. Non è invece al momento sul tavolo la conversione delle azioni risparmio.

Il piano industriale approvato punta forte crescita dell'equity free cash flow consolidato nel triennio, per un totale cumulato di circa 4,5 miliardi di euro confermando per il 2018 una "significativa" riduzione del rapporto debito netto/Ebitda a circa 2,7x. "A livello di management non possiamo che dare il benvenuto a eventuali azionisti che vogliono investire nella società - ha detto Genish - quindi accogliamo favorevolmente quello che potrebbe essere dei dialoghi positivi, costruttivi". "Ci devono dire quali sono i loro piani, sicuramente avranno un piano che presenteranno alla prossima assemblea ma non abbiamo delle informazioni a oggi", ha precisato l'AD. Quanto a Persidera, controllata al 70%, va avanti il processo di vendita ma ogni decisione sarà assoggettata all'approvazione di Gedi, il gruppo editoriale che detiene il 30% della società dei multiplex.

Il cambio di Governo non sembra preoccupare Genish: "cercheremo di instaurare gli stessi buoni rapporti che abbiamo avuto in questi mesi ma la cosa più importante sono anche i regolatori, le autorità Antitrust che non cambiamo". Nei prossimi dieci giorni, intanto, potrebbe arrivare l'offerta vincolante del fondo I Squared. "Penso saremo in grado di tornare al dividendo nell'arco dei prossimi tre anni - dice -, se raggiungeremo gli obiettivi lo prenderemo in considerazione ma non è stato ne discusso ne approvato dal cda".

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