Draghi sull'Italia: "Instabilità prolungata potrebbe minacciare la fiducia"

08 Marzo, 2018, 18:46 | Autore: Doriano Lui
  • BCE, Draghi: l'aumento del protezionismo mette a rischio la crescita dell'eurozona

Di Italia e delle recenti elezioni al Consiglio direttivo della Bce non si è discusso, "eravamo molto concentrati sulle questioni monetarie". Tornando sull'Italia, pur precisando che non ci sono state discussioni sul nostro Paese nell'ambito del consiglio direttivo della Bce, Draghi ha precisato che "certamente la stabilità fiscale è di importanza cruciale", soprattutto per quei Paesi che hanno "un elevato livello di debito pubblico".

"L'euro è irreversibile", ha quindi assicurato circa l'esito del voto in Italia come segnale di un'affermazione di forze antieuropee, proprio quando altri Paesi dell'Unione stanno cercando di rafforzare la governance delle istituzioni europee. Tuttavia questa stessa crescita, ha poi sottolineato Draghi, potrebbe essere messa a rischio dal "protezionismo in aumento" e da altri fattori globali, come l'andamento del cambio dell'euro. Per Paesi con alto debito. Il tasso principale resta fermo allo 0%, quello sui prestiti marginali allo 0,25% e quello sui depositi a -0,40 per cento. Mario Draghi ha lanciato così il suo avvertimento al nostro Paese, dopo aver annunciato che la Bce ha deciso di mantenere invariati i tassi di interesse.

Il consiglio direttivo dell'Eurotower si attende che i tassi di interesse "si mantengano su livelli pari a quelli attuali per un prolungato periodo di tempo e ben oltre l'orizzonte degli acquisti netti di attività", cioè anche dopo la fine del quantitative easing.

La moneta unica ha annullato il balzo oltre gli 1,24 dollari compiuto subito dopo l'annuncio tassi in scia alla decisione della BCE di eliminare la frase relativa alla possibilità di potenziare il programma di acquisti in termini di durata e/o importo in caso di peggioramento dell'economia.

L' easing bias è l'orientamento accomodante che prevede l'espansione del Qe, ovverosia del quantitative easing, se le prospettive peggiorano.

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