Arrestati gli sciacalli dei cimiteri: rubavano anche i denti d'oro dei cadaveri

12 Marzo, 2018, 13:20 | Autore: Santina Resta
  • Rubavano gioielli ai cadaveri ai domiciliari gli sciacalli del cimitero   
                       
                
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Per questo quindici operatori cimiteriali del "Parco" di Torino sono finiti agli arresti domiciliari dopo la denuncia dell'amministratrice delegata e l'inchiesta condotta dal pm Gianfranco Colace.

L'indagine era nata in seguito alla denuncia sporta in data 26 ottobre 2016 dalla dott.sa Michela Favaro, amministratore delegato di A.F.C. Torino spa, società che gestisce i servizi cimiteriali, che ha segnalato comportamenti ritenuti illeciti ad opera di alcuni operatori cimiteriali in servizio presso il cimitero Parco del capoluogo piemontese nell'ambito delle operazioni di esumazione /estumulazione delle salme. Negli spogliatoi di alcuni dipendenti del cimitero è stato individuato il punto di raccolta di quanto veniva rubato nelle tombe. Sostanzialmente molti cadaveri venivano "spogliati" di eventuali preziosi posti all'interno del feretro durante le esumazioni ed estumulazioni, cioè le operazioni di recupero dei resti a dieci anni dalla sepoltura in terra e a quarant'anni da quella in loculo. I carabinieri hanno quindi verificato che gli operatori percepivano illecitamente somme di denaro da privati per lo svolgimento delle attività e si impossessavano dei beni sottratti ai cadaveri. Se invece il cadavere è ancora indecomposto è obbligatoria la cremazione con i costi a carico di AFC. I necrofori godevano invece di un'indennità aggiuntiva di 20 euro a testa per tale operazione, spesso incassata ingiustamente - secondo l'accusa - perché i controlli effettuati hanno dimostrato che quasi sempre i cadaveri erano scheletrizzati.

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