È morto Giuseppe Soffiantini, l'imprenditore rapito e tenuto prigioniero per 237 giorni

12 Marzo, 2018, 12:52 | Autore: Santina Resta
  • È morto Giuseppe Soffiantini, imprenditore bresciano sequestrato nel 1997

Soffiantini era stato prelevato dalla sua abitazione di Manerbio la sera del 17 giugno 1997. Aveva compiuto 83 anni il 6 marzo scorso. La storia dell'imprenditore bresciano ostaggio però, come ricorda oggi Il Fatto Quotidiano nel dare notizia della sua morte, fu caratterizzata anche dall'uccisione di un agente dei Nocs, Samuele Donatoni, il quale si sostituì ad un emissario dei Soffiantini, su richiesta della procura di Brescia che affidò a lui il compito di consegnare il riscatto.

I familiari, il 12 dicembre fecero sapere ai banditi di aver raccolto la somma richiesta nonostante il blocco dei beni. Indimenticabile la macabra lettera in cui i suoi aguzzini inviarono la cartilagine tagliata dal suo orecchio negli studi del Tg5. Delfino, dopo aver indagato sulle bierre (nome in codice 'Giaguaro uno'), fu arruolato nell'ex Sismi - gestì le indagine per conto dell'intelligence sul ritrovamento del cadavere di Roberto Calvi sotto il ponte dei Frati Neri a Londra - per poi tornare nei ranghi dei carabinieri e giungere a un passo dalla nomina a comandante generale dell'Arma. Per il rilascio di Giuseppe Soffiantini fu pagato un riscatto di cinque miliardi di lire, inizialmente la richiesta fu di 20 miliardi di lire, successivamente modificata. Nel 1997 fu sequestrato e rimase nelle mani dei rapitori per 237.

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