Compravendita di senatori, indagine su Berlusconi e De Gregorio

13 Marzo, 2018, 19:31 | Autore: Santina Resta
  • La Corte dei conti batte cassa a Berlusconi per lo spread

Un danno all'immagine dell'Italia che potrebbe portare al pagamento di un maxirisarcimento.

Torino - La corte dei Conti indaga sul caso della compravendita di senatori che vede protagonisti Silvio Berlusconi e l'ex senatore Sergio De Gregorio e che portò alla caduta del governo di Romano Prodi. Al di là però della faccenda comunque opaca riguardante De Gregorio, è da ricordare che il governo Prodi cadde non tanto per questa presunta compravendita, quanto piuttosto per l'opposizione interna esercitata da altri membri della coalizione di centrosinistra, tra cui gli uomini di Lamberto Dini, l'Udeur del "trombato" Clemente Mastella e il senatore di Rifondazione comunista Franco Turigliatto. Infatti, sebbene Berlusconi sia stato condannato in primo grado perché ritenuto responsabile di aver pagato l'allora senatore De Gregorio per abbandonare il centrosinistra, il secondo grado si è concluso con la prescrizione del reato.

Nel processo penale seguito alla vicenda De Gregorio, dopo aver ammesso le proprie responsabilità, patteggiò una condanna a un anno e otto mesi di reclusione, mentre Berlusconi venne condannato a tre anni in primo grado (2015) e assolto per avvenuta prescrizione in secondo (2017). De Gregorio, ma anche Berlusconi, rischiano di vedersi chiedere dai giudici un risarcimento a sei zeri per il danno subito dal Paese. Gli inquirenti, che hanno delegato alla Guardia di Finanza l'attività di indagine, potrebbero chiamare a risarcire le casse dello Stato anche l'ex premier. Una inchiesta che ha fatto chiacchierare molto, conclusa con l'assoluzione di tutti i sospettati.

Nella pronuncia i giudici della Corte d'Appello di Napoli scrivevano che "Berlusconi ha agito, pacificamente, come privato corruttore e non come parlamentare nell'esercizio delle sue funzioni". Inoltre, si legge ancora nelle motivazioni, l'iniziativa di avvicinare De Gregorio e di proporgli l'accordo fu presa direttamente da Berlusconi che avrebbe utilizzato "la disastrosa situazione economica di De Gregorio (riferita da quest'ultimo a Berlusconi) per promettere di risolvergli ogni tipo di problema economico".

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