Governo: Martina a Di Maio, dialogo? Solo farsa, arrogante

13 Marzo, 2018, 19:31 | Autore: Santina Resta
  • Luigi Di Maio in vacanza in Sicilia con la bionda Giovanna Melodia

Lo riporta il sito Alqamah (dedicato ad Alcamo, città della stessa Giovanna), che mostra le immagini di una passeggiata sul lungomare e racconta come i due siano stati visti in visita a Castellammare del Golfo, Alcamo e Marsala. A ben guardare, infatti, l'importante annuncio non c'è stato, ma le parole di Di Maio hanno almeno contribuito a definire chiaramente quella che sarà la linea nelle prossime settimane: nessuna possibilità di appoggiare un governo istituzionale, tecnico o di scopo, nessuna apertura a un esecutivo figlio di un compromesso politico fra diverse componenti parlamentari. Era un'ipotesi ventilata stamattina da La Stampa, che immaginava una soluzione in cui un governo guidato da un giurista (si facevano i nomi di Tesauro, Cassese e Silvestri) potesse ricevere la fiducia, o la non-sfiducia, di tutti i partiti dell'arco parlamentare. E invece - osserva Di Maio - vedo forze politiche discutere al loro interno" dei loro problemi "e questo è un rammarico. L'ammonizione di Di Maio si rivolge ancora al vecchio modo di fare politica, che anche in queste ore vede i partiti tradizionali impegnati in questioni interne piuttosto che proiettare l'attenzione verso l'interesse dell'Italia: "a queste elezioni abbiamo assistito non solo alla rovina della sinistra ma di tutti i partiti tradizionali. E sono disponibile", ribadisce Di Maio che ricorda l'abbandono delle posizioni euroscettiche. Facciamo appello alla responsabilità di tutte le forze politiche.

Poi precisa: "Non sto ispirando cambi di casacca, ci mancherebbe altro". "Siamo aperti al dialogo su presidenze - aggiunge Di Maio - ma non in logica di governo". Per la Lega di Matteo Salvini, una buona fetta di voti "nuovi" arrivavano dagli ex berlusconiani, ma soprattutto (il 42%) ha dichiarato ai sondaggisti di non aver votato alle scorse Europee 2014, l'ultimo dato disponibile per una comparazione con queste Elezioni. E' stato un voto post-ideologico. "Oggi il MoVimento è proiettato al governo del Paese, gli altri che vogliono farsi avanti vengano con proposte, non con posti nei ministeri". "L'Italia con noi resterà nell'Unione Europea, nella Nato, con l'ambizione di cambiare le cose che non vanno". I riflettori sono puntati sul nodo del programma del M5S e, dopo i recenti fatti di persone in fila per richiedere il reddito di cittadinanza, Di Maio chiarisce: "con il sostegno al reddito non si danno soldi alle persone per non fare nulla ma si avviano politiche attive del lavoro per reinserire chi perde il lavoro". Credo che oggi Padoan sia stato molto irresponsabile a trascinare le questioni tra Italia e Bruxelles rispondendo "non so" a proposito del futuro dell'Italia. "Tutti quanti dobbiamo avere responsabilità" ha ribadito.

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