Torino, la madre del 17enne suicida: "Mio figlio vittima dei bulli"

13 Marzo, 2018, 12:26 | Autore: Santina Resta
  • Madre denuncia: «Mio figlio suicida per colpa dei bulli»

La donna ha raccontato che il figlio a sei mesi aveva cominciato ad avere problemi a gambe e braccia: "Faceva fatica a muoversi. Diceva che qualcuno gli aveva anche chiesto un autografo", ricorda la madre. La mamma: "Colpa dei bulli". Michele non c'è più, ma le sue lettere che hanno raccolto l'urlo silenzioso di dolore sono destinate a rimanere. "Mai avrei immaginato che mio figlio arrivasse a tanto". Gli stessi bulli che "lo hanno preso in giro il giorno del suo funerale". I suoi compagni di classe invece lo deridevano. Invece oggi siamo qui: disperati. Non chiede vendetta, ma giustizia: "Se c'è qualcuno che ha sbagliato, deve pagare" confida la mamma ai microfoni de La Stampa. E' lei a pubblicare l'ultima lettera del figlio Michele, una lettera che lascia trasparire la profonda disperazione di un 17enne schiacciato dai fantasmi del passato, profondamente amareggiato dal non riuscire a farsi notare dai suoi coetanei: "Iniziano a chiamarti "down", "stupido", "anoressico", "quello magro", "quello che non può camminare" o ancora peggio,"quello che ogni tre passi cade".

"Mio figlio è stato vittima dei bulli, sono loro che me lo hanno ammazzato". "Lui aveva voglia di vivere, cercava una pacca sulla spalla, un amico, una ragazza ma ha trovato solo risate cattive e porte in faccia". Ho intenzione di mollare. Al vaglio dei carabinieri computer e smartphone della vittima. "Questo ragazzo moro piange davanti allo specchio e non trova nessuno dietro di sé che gli dica 'ehi oggi sei maledettamente bello'" si legge nell'ultima nota prima del suicidio Prima però vi erano stati altri scritti analoghi in cui il giovane annunciava l'intento di farla finita a dimostrazione di una situazione per lui ingestibile. Michele "era un appassionato di internet e andava molto spesso sui canali Youtube dove aveva allacciato rapporti con vari coetanei". Sul caso indagano ora i carabinieri anche se al momento in procura non esiste ancora un fascicolo con una ipotesi di reato.

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