Fano, ordigno bellico rischia di esplodere: evacuate ventimila persone

14 Marzo, 2018, 00:23 | Autore: Santina Resta
  • Ordigno bellico a Fano evacuati in 20mila

Una importante operazione di evacuazione è in corso nel centro di Fano, nelle Marche, dopo il ritrovamento stamani di un ordigno bellico della Seconda Guerra Mondiale in un cantiere dell'Aser in viale Ruggeri sul lungomare Sassonia. Bloccati anche i treni dalle 21:30, dato che la stazione (come l'ospedale) si trova nella zona di pericolo. L'autostrada A14 è invece esclusa dallo stop. L'evacuazione immediata è dovuta al fatto che l'ordigno è stato innescato accidentalmente durante alcuni lavori. Parlando in diretta all'emittente locale Fano Tv, insieme al prefetto di Pesaro Urbino Carla Cincarilli, Seri ha elencato i quartieri che debbono essere evacuati, aggiungendo che sono stati predisposti dei centri di raccolta in palestre e altre strutture. Secondo quanto si è appreso, sarebbero stati mobilitati gli artificieri della Marina militare per neutralizzare l'ordigno. La "zona rossa" ha un raggio di 380 metri e all'interno di questo perimetro tutte le persone devono essere obbligatoriamente allontanate da subito. La bomba, con una spoletta ritardata, sarà prelevata nelle prossime ore e portata in mare aperto. L'area interessata è estesa per 1800 metri dal punto in cui è stata ritrovata la bomba. Sul posto, oltre alla Marina Militare anche un migliaio di soldati dell'Esercito da Bologna.

Tutte le scuole di Fano di ogni ordine e grado domani saranno chiuse. In serata, poi, il sindaco ha invitato i residenti nella zona interdetta a lasciare le loro case e a dormire altrove, presso amici o parenti, se ne hanno la possibilità.

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