Di Maio: "Noi fulcro". Salvini-Berlusconi trattano l'appoggio al M5S

21 Марта, 2018, 21:09 | Autore: Piera Gizzi
  • Roma conferenza stampa congiunta dei leader di centrodestra

In ogni caso, l'asse tra Lega e Cinque Stelle non sembra più essere un problema per Forza Italia.

Sul tavolo, ci sono i criteri di accesso, le priorità (che il governo uscente vorrebbe assegnare partendo dai casi dei risparmiatori più in difficoltà) e naturalmente la dotazione economica del Fondo rimborsi, che per ora ammonta a 100 milioni di euro in 4 anni, prelevati dai conti correnti "dormienti".

Queste le parole del numero uno della Lega a 'Domenica Live', su Canale 5: "Qui seduto come premier?"

Salvini: "Governo coi 5 stelle?" La somma dei seggi del Movimento5stelle e della Lega raggiunge la maggioranza, seppure non amplissima, sia alla Camera sia al Senato: una posizione di forza dalla quale i due giovani leader, sepolti i velenosi colpi scambiati in campagna elettorale, possono imporre ritmi e scelte che segneranno la nuova legislatura. Anche Salvini è diplomatico e conferma l'approccio di Di Maio: "Con Di Maio ma come con Martina e Grasso, con la concordia di Meloni e Berlusconi stabiliamo tutti assieme chi saranno i presidenti delle Camere". Se il Pd insisterà a snobbare un sostegno a un governo del M5S, Di Maio comincerà seriamente a parlare con Salvini, che a quel punto dovrà aver risolto le sue grane di coalizione. Per ora il leader 5Stelle si muove con prudenza, elogiando il presidente Mattarella: "Sono sicuro che il Capo dello Stato gestirà nel migliore dei modi questa fase".

Ci rendiamo conto che non si può chiedere molto, ma non offenda l'intelligenza dei lametini cercando a tutti i costi di nobilitare il suo risultato elettorale. Con i cinquestelle "c'è una visione diversa sul lavoro". Salvini, che il 21 marzo ha incontrato gli alleati, se rinunciasse alla presidenza delle Camere potrebbe avere il loro via libera per chiedere il mandato al presidente della Repubblica come leader della coalizione che ha ottenuto la maggioranza dei voti. In passato - osserva pacato - hanno detto tante cose anche sulla Lega. Partiamo dalle cose che si sanno - ha aggiunto la leader di FdI - e la cosa che si sa è che il centrodestra ha vinto le elezioni, il centrodestra ha i numeri per la presidenza del Senato. Mantero è ligure, "sono diventato pragmatico ortodosso" scherza: "E' vero che in Liguria i leghisti stanno spolpando la Sanità", ma un conto sono i territori, un altro il governo, condizionato "da un programma che affronti le priorità economiche del Paese". Gli ostacoli ci sono ancora, ma la volontà per superarli sembra esserci da entrambe le parti, l'obiettivo è trovare dei punti in comune su cui far lavorare il governo e far votare compatti i parlamentari leghisti e pentastellati. Che potrebbe passare per la candidatura alla presidenza della Camera di Roberto Fico, che è l'ala "sinistra" del M5S e potrebbe aiutare il dialogo e il compattamento delle fila di chi tra i grillini non vuole assolutamente un accordo con il centrodestra e con Salvini. Rassicurazioni in questo senso Berlusconi le avrebbe date anche sabato scorso in Umbria, al ricevimento nuziale della deputata forzista Catia Polidori: lasciamolo fare, Matteo è corretto, mi sta informando passo passo.

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