Nigeria: Boko Haram libera 110 studentesse

21 Марта, 2018, 14:52 | Autore: Santina Resta
  • Nigerian students from Jos Polytechnic study under a tree in Jos Nigeria 30 September 2013.   EPA  Ruth McDowall

Un mese fa un commando di miliziani estremisti travestiti da soldati sono entrati a Dapchi, una cittadina dello stato nigeriano di Yobe, e hanno cominciato a sparare. È quanto di apprende da una dichiarazione pubblicata sull'account twitter ufficiale della presidenza di Abuja, secondo cui "le ragazze si trovano ora a Dapchi presso il Dipartimento per i servizi di Stato (Dss)", l'agenzia di intelligence nigeriana. Maggiori dettagli sulla situazione verranno forniti nel corso della giornata, rende noto la presidenza.

Sono state rilasciate questa mattina dai militanti islamici Boko Haram, alcune delle 110 ragazze rapite il 19 febbraio scorso a Dapchi, nel nord della Nigeria. Non è chiaro per il momento il numero esatto delle ragazze rilasciate. Anche se, ha detto, "sappiamo che almeno una di loro è morta" durante la sua prigionia. È formato da migliaia di miliziani, è specializzato in sequestri di lavoratori stranieri e personale dell'ONU e ha minacciato più volte obiettivi occidentali. Lo ha annunciato Garba Shehu, portavoce del presidente nigeriano Muhammadu Buhari, spiegando calla Dpa che le studentesse sono state portate in un posto sicuro per ricevere cure mediche.

Diversi sono i dettagli ancora nebulosi: innanzitutto se siano state liberate tutte e 110, quando siano state liberate e come mai.

Martedì, Amnesty International ha accusato l'esercito nigeriano di essere stato informato dei movimenti dei combattenti poco prima del rapimento di massa, ma di non aver reagito in tempo. Tuttavia il gruppo continua a condurre attacchi su base quasi giornaliera, colpendo soprattutto i civili.

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