Nuovi scontri a Gaza, 2 morti e 150 feriti

09 Aprile, 2018, 09:41 | Autore: Santina Resta
  • Israele non cambia le regole d'ingaggio

"Non preoccuparti, i tuoi figli apriranno un varco in quella barriera e sarai sana e salva a casa tua". In ospedale è morto anche uno dei palestinesi che era rimasto ferito negli scontri di venerdì 30 marzo. Rispetto alla settimana scorsa il numero odierno dei manifestanti appare comunque più basso. Ma il bilancio alla fine della giornata è pesantissimo. Secondo le prime stime, sarebbero rimaste lese 150 persone.

Centinaia di copertoni sono stati dati alle fiamme e alte colonne di fumo si sono levate per tutto il giorno nei cinque punti teatro degli scontri per nascondere la visuale ai tiratori scelti israeliani.

Le sedici vittime degli scontri, tra i quali 10 miliziani di Hamas, successivamente ai riti funerari hanno ottenuto il riconoscimento di "martiri caduti nella lotta contro l'oppressore" e i vertici dell'organizzazione islamista hanno pubblicato in serie le foto ritraenti i cadaveri dei miliziani mentre venivano "esibiti" per le strade della Striscia di Gaza per ricevere gli onori tributati dalla popolazione. "Se un giornalista si avvicina al confine e da là attiva un drone sopra i nostri soldati - ha aggiunto - noi non possiamo accettare alcun rischio".

Secondo quanto si apprende da fonti militari israeliani, i soldati hanno sventato lungo il confine con Gaza, diversi tentativi da parte di dimostranti palestinesi di danneggiare i recinti di confine e anche di attraversarli con la protezione di una densa cortina fumogena.

La nuova fiammata arriva a una settimana dall'inizio della protesta di massa dei palestinesi, iniziata appunto lo scorso 30 marzo, quando Hamas ha dato il via alla protesta della "Marcia del Ritorno" sono morti 19 palestinesi.

"Un deliberato crimine commesso dall'esercito di Israele". Hamas non vuole disarmarsi e consegnare la gestione della Striscia. I feriti sono oltre un migliaio.

Potrebbe essere una popolazione giovane, disoccupata e senza alternative a dare la spinta necessaria ad Hamas, anche tra chi in Cisgiordania è sfiancato da un'Autorità Palestinese corrotta e considerata troppo blanda nei confronti di Israele. Le proteste dureranno fino al 15 maggio.

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