Attacco a Duma. Macron: "Abbiamo le prove di uso armi chimiche"

13 Апреля, 2018, 10:36 | Autore: Doriano Lui
  • Keystone

L'unica nota positiva è da un lato la posizione di Lega (contraria) e di M5S e FI (aspettiamo almeno che sia accertato che questo attacco chimico ci sia stato realmente), dall'altro è che alcuni commentatori politici si sono come liberati di questa sudditanza e la criticano apertamente. Il presidente francese Emmanuel Macron ha detto, durante l'intervista-manifesto rilasciata a Tf1: "Abbiamo le prove che le armi chimiche sono state utilizzate in Siria" e quasi in contemporanea l'Organization for the Prohibition of Chemical Weapons (Opcw, che prese il premio Nobel per la pace nel 2013) ha pubblicato il riassunto del documento frutto dell'inchiesta sul gas usato a Salisbury, nel Regno Unito, richiesta dal governo di Londra (il documento intero è classificato): conferma l'utilizzo di un agente nervino di livello militare a "un alto grado di purezza", cioè senza contaminanti. Trump ha scritto che "potrebbe avvenire molto presto ma anche non così presto"; ha poi aggiunto: "in ogni caso sotto la mia guida gli Stati Uniti hanno fatto un ottimo lavoro nel liberare l'area dall'ISIS. Dov'è il nostro 'Grazie America?'". Mosca ritiene "assolutamente necessario" evitare un'escalation e ha aperto un canale di comunicazione con Washington per cercare di abbassare la tensione. Il ministero della Difesa russo ha chiesto al Pentagono di conoscere in anticipo le coordinate di un eventuale attacco missilistico. Allo stesso tempo, secondo il segretario generale, "non bisogna dimenticare la necessita' di fare ogni sforzo per porre termine alle terribili sofferenze del popolo siriano". Intanto jet Usa sono partiti già ieri pomeriggio dalla base siciliana di Sigonella.

Un tweet che segue di 24 ore quello che a tutto il mondo è sembrato l'eserdio della terza guerra mondiale.

Leggi anche: L'attacco chimico in Siria era una fake news.

E, mentre a Ghouta, l'enclave ribelle che ha resistito per anni alle bombe del regime, sventolano le bandiere siriane, segno che anche gli ultimi ribelli hanno lasciato l'enclave alle porte di Damasco, gli esperti dell'Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche sono in viaggio verso la Siria, ma non cominceranno a lavorare prima di sabato: il team è diretto proprio a Duma per capire cosa sia successo e indagare sulla morte di decine di civili, tra i quali, molti bambini, nell'attacco del fine settimana.

Le "opzioni militari" per l'attacco sono tutte complicate. "Gli Stati Uniti stanno esaminando da vicino la situazione in Siria e decisioni su una risposta saranno assunte a breve": ha affermato Donald Trump, a margine dell'incontro sulla Siria. Lo ha precisato la cancelliera tedesca Angela Merkel: "La Germania potrebbe contribuire con un sostegno diverso".

La linea del premier è condivisa anche dal centrodestra ricevuto da Mattarella per le consultazioni.

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