Tirreno Power: 26 a giudizio per disastro ambientale. I commenti delle associazioni

13 Апреля, 2018, 14:34 | Autore: Fausta Monteleone
  • Inchiesta sulla centrale di Vado: ventisei rinvii a giudizio

Per quanto riguarda lo studio epidemiologico del Cnr di Pisa, Cerruti ha detto "Non ho ancora appreso questo documento, come associazioni di protezione ambientale non ci è stato ancora consegnato dalla Regione, da quello che è trapelato sembra di comprendere che sia la prova del nove di quello che ci hanno detto i consulenti della Procura della Repubblica credo che sia un apporto fondamentale per l'accusa".

Sono stati rinviati a giudizio anche Giovanni Gosio, direttore generale di Tirreno Power dal 2003 al 2014 e Massimo Orlandi presidente del Cda in diversi periodi e membro del Comitato di Gestione. Allora, la procura indagò anche su oltre 400 morti sospette tra il 2000 e il 2007 per malattie respiratorie e cardiovascolari.

Inizialmente gli indagati per disastro ambientale e sanitario erano quaranta, ma i pm, avevano poi chiesto l'archiviazione della posizione di 14 dirigenti (Luigi Castellaro, Emilio Macci, Stefano La Malfa, Antonio Fioretti, Sergio Corso, Marco Ferrando, Roberta Neri, Marco Staderini, Sergio Agosta, Ferdinando Pozzani, Gianluigi Riboldi, Francesco Dini, Andrea Mangoni e Massimiliano Salvi) perché ritenuti in posizione non decisionale nonostante la loro presenza nei consigli d'amministrazione oppure con un incarico temporale limitato.

Il processo vedrà come parti civili anche 6 alcune associazioni come Greenpeace, Medicina Democratica, Legambiente, Uniti per la salute, Wwf e Anpana, oltre al Ministero dell'Ambiente, inizierà il prossimo 11 dicembre. L'inchiesta si era chiusa il 17 giugno 2015 con 86 indagati, tra i quali figuravano anche politici e amministratori locali, tra i quali l'ex presidente della Regione Liguria Claudio Burlando e tutta la sua giunta. Secondo la procura nello stesso periodo sono stati 586 i bambini ricoverati per patologie respiratorie.

In una nota Tirreno Power fa sapere che "il rinvio a giudizio è un passaggio obbligato dopo un decennio di indagini e imputazioni che si sono progressivamente alleggerite".

"Siamo fiduciosi - commentano Santo Grammatico, presidente di Legambiente Liguria, e l'avvocato Stefano Bigliazzi, presidente del Centro di azione giuridica della stessa Legambiente Liguria - che il dibattimento dimostrerà la fondatezza delle accuse". Il processo alla centrale avrà inizio l'11 dicembre prossimo. "Le rilevazioni ufficiali dimostrano che i contributi delle emissioni della centrale nell'ambiente erano irrilevanti e infatti a anni di distanza dalla chiusura dell'impianto a carbone i dati della qualità dell'aria non si sono modificati".

I parlamentari liguri del M5S chiedono ora che il ministero della Salute segua l'approccio del ministero dell'Ambiente costituendosi anch'esso parte civile nel procedimento. Questo risultato è merito di anni di impegno e lavoro del comitato Rete Savonese 'Fermiamo il Carbone'.

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