Berlusconi contro Lega e Fdi

14 Апреля, 2018, 18:40 | Autore: Santina Resta
  • La stretta di mano Mattarella Di Maio

Venerdì mattina toccherà al presidente emerito Giorgio Napolitano, seguito dal presidente della Camera Roberto Fico e dal presidente del Senato della Repubblica Maria Elisabetta Alberti. Stop tatticismi, mostrino se all'altezza Il Pd ha ribadito l'impegno a "lavorare su alcune questioni prioritarie, fondamentali per il Paese, lo abbiamo ribadito oggi con grande convinzione: questa è la funzione fondamentale del nostro partito in un momento particolare come questo a maggior ragione". Il leader dei Movimento 5 Stelle ha sottolineato inoltre che la "battutaccia" di Berlusconi nei sui confronti sia in realtà un'apertura al Partito Democratico, con cui Salvini invece ha escluso categoricamente ogni ipotesi di alleanza.

La conquista di Terni e dell'Umbria Alla presenza dello stato maggiore della Lega umbra e non solo, se Salvini ha fatto chiaro riferimento ad una lunga marcia del "nuovo" leghismo in Umbria, che ha una tappa importante proprio nella candidatura di Latini e che ha come traguardo le regionali del 2020, è toccato allo stesso avvocato 44enne tracciare le prime linee della strategia elettorale per Terni di cui sarà il primo protagonista e durante la quale avrà Salvini al suo fianco. Salvini, però, si è detto disposto ad accettare l'incarico come Centrodestra anche se ancora mancano i numeri. "Senza questa condizione la trattativa non potrà neanche iniziare". Aniello Govetosa per presentare la iniziativa che la stessa Lega ha organizzato per il giorno 21 aprile in città.

Qualche settimana fa era apparsa in via del Collegio Capranica, a Roma, un'altra opera di street art, ancora una volta ritraente Di Maio e Salvini in un bacio travolgente. Lo dice Maurizio Martina, parlando a nome della delegazione Pd al termine delle consultazioni al Quirinale, citando il sociale, il lavoro, il rilancio europeo. "C'è solo una soluzione per sbloccare questo stallo e investe Silvio Berlusconi: deve mettersi di lato e consentire la partenza per un governo di cambiamento".

Poche ore dopo la conclusione del secondo giro di consultazioni, nel corso della trasmissione Otto e mezzo in onda su La7 si sono confrontati i giornalisti Travaglio (Il Fatto Quotidiano), Mieli (ex direttore del Corriere della Sera) e Sallusti (Il Giornale). Il capo politico del M5s appare basito: "è una posizione che non comprendo, non comprendo come Matteo Salvini di fronte alla possibilità di far partire il governo di cambiamento si stia ostinando con la coalizione di centrodestra". E non è escluso che se ne vedranno delle belle. Non era condiviso e non lo sarà mai da parte nostra un no al dialogo con il Movimento 5 Stelle, seconda forza politica in Parlamento. Mattarella ha incontrato tutte le forze del governo ma non si è arrivati ad un accordo. "Il paese ha bisogno di scelte chiare- continua il Segretario Pd-, le forze che hanno prevalso il 4 marzo hanno il dovere di dire agli italiani che cosa intendono fare".

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