Durissimo Putin: "Usato un finto attacco chimico per colpire"

14 Aprile, 2018, 13:03 | Autore: Piera Gizzi
  • Perché stavolta Putin non potrà stare a guardare

Il presidente russo Vladimir Putin ha condannato fortemente l'attacco occidentale contro la Siria, parlando di "un atto di aggressione" contro un Paese che sta combattendo il terrorismo sul suo territorio. "L'attacco occidentale in Siria senza un mandato del Consiglio di sicurezza dell'Onu è una violazione del diritto internazionale", ha dichiarato Putin, citato dalla tv filo-Cremlino Russia Today.

"La Russia sta chiedendo una riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza dell'Onu per discutere le azioni aggressive degli Usa e dei suoi alleati", ha dichiarato Putin. Il Ministero della Difesa ha riferito che il 14 aprile dalle 3.42 alle 5.10 gli aerei americani, in collaborazione con le forze aeree di Gran Bretagna e Francia, hanno bombardato le strutture militari e le infrastrutture civili della Siria. Gli Stati Uniti, secondo Putin, hanno usato un attacco chimico montato per condurre un raid in Siria: "ancora una volta, proprio come un anno fa quando gli Usa attaccarono la base siriana di Shayrat, un attacco chimico costruito contro i civili è stato usato come pretesto, questa volta a Duma, un sobborgo di Damasco". Lo ha fatto in diretta tv in un drammatico discorso alla nazione, in cui ha insistito sulla necessità di agire contro i crimini e la barbarie perpetrati dal regime di Bashar al Assad, definito "un mostro" che massacra il proprio popolo.

"Con le loro azioni, gli Usa stanno aggravando ulteriormente la catastrofe umanitaria in Siria e stanno provocando un'altra ondata di profughi da questo paese e dalla regione in generale".

Le armi della contraerea siriana S-125, S-200, Buk e Kvadrat, prodotte più di 30 anni fa nell'URSS, sono state coinvolte nel respingere l'attacco delle forze occidentali, riferisce il ministero della Difesa russo.

Scoppiano le prime polemiche negli Stati Uniti per la decisione di Donald Trump di sferrare un attacco alla Siria senza ottenere prima un'autorizzazione del Congresso.

Per il leader iraniano l'ayatollah Ali Khamenei "Trump, May e Macron sono dei criminali". E ha aggiunto che l'operazione in Siria è stata "legittima, limitata e proporzionata".

"Coloro che hanno apertamente, o dietro il sipario, sostenuto l'Isis in passato, oggi sostengono di aver affrontato il gruppo e li hanno sconfitti. È una menzogna, non hanno avuto alcun ruolo (nella sconfitta dell'Isis)", ha aggiunto.

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