Riconversione PPI. Emiliano:per i cittadini non cambierà nulla.Polemiche in atto

14 Апреля, 2018, 23:15 | Autore: Santina Resta
  • SANITÀ PUGLIESE ALLO SBANDO EMILIANO SOTTO ACCUSA

"La riconversione dei punti di primo intervento con più di 6mila accessi all'anno è una decisione sbagliata", ha criticato Fabiano Amati, consigliere regionale del Pd. Amati assicura che approfondirà la questione per gli altri territori provinciali, "ma circa Brindisi posso assicurare - prosegue - che l'esecuzione della decisione rappresenterebbe un prevalente e ingovernabile carico sul Perrino di Brindisi". "La risposta a tutto questo non può essere la riconversione dei punti di primo intervento in presidi medicalizzati dotati di ambulanza o auto medica, soprattutto in quelle aree territoriali che nel periodo estivo diventano meta di migliaia di turisti". Ecco perché è probabile che la mossa del governatore serva solo a spegnere le polemiche politiche (contro la chiusura delle 38 strutture si è scagliata quasi tutta la maggioranza di centrosinistra) e a rasserenare gli animi.

Amati fornisce dei numeri a sostegno del suo commento: "Nell'anno 2017 in quattro Ppi (Mesagne, Ceglie, San Pietro, Fasano e Cisternino) ci sono stati 31.183 accessi (in tre su quattro ben oltre 7.000 annui), con una percentuale media di trattamento e dimissioni del 95%: cioè curati e dimessi". Il consigliere comunale Francesco Barione (Fratelli d'Italia), operatore sanitario presso l'ospedale "Michele Sarcone", nonché referente sindacale del sindacato Fials, non vuole fare altre ipotesi per spiegare l'incongruenza contenuta nel provvedimento della Regione Puglia: "Non può che essere un errore".

Emiliano, sempre ieri, aveva dichiarato che "la conversione dei Punti di Primo Intervento in postazioni medicalizzate è stata la conditio sine qua non attraverso la quale ci hanno approvato, ai tavoli romani, il piano di riordino ospedaliero".

Una scelta descritta praticamente come obbligata dallo stesso Emiliano: "Se a fine 2018 i Ministeri dovessero riscontrare una inadempienza in tal senso, non è escluso che possano utilizzare la circostanza per mandarci, per un altro triennio, in Programma Operativo".

"Tutto ciò è propedeutico all'organizzazione delle conferenze dei sindaci - conclude la stessa nota - che si svolgeranno sui territori, prima dell'ulteriore confronto con gli assessori che si svolgerà nuovamente nel corso di una Giunta ordinaria".

Comunque venerdì 20 aprile, alle ore 15, presso il Dipartimento regionale delle Politiche per la salute a Bari, il Presidente della Regione Puglia Emiliano incontrerà, insieme con la struttura tecnica del Dipartimento delle Politiche per la Salute, i direttori generali delle sei Asl pugliesi per un ulteriore confronto sulla proposta di riordino dei Punti di Primo Intervento, dopo il passaggio informale e preliminare che si è svolto in Giunta con gli assessori. Non solo. Non avremmo le premialità che invece ci spetterebbero. "Non cambia nulla. Stiamo solo razionalizzando le risorse", precisa Emiliano.

Nel frattempo la notizia del ridimensionamento dei PPI ha scatenato il mondo politico: "siamo davvero senza parole per il perverso piano di smantellamento della rete di assistenza sanitaria adottato con delibera dalla Giunta Emiliano".

"Apprendiamo dalla stampa dell'approvazione della delibera di Giunta regionale con cui si stabilisce la chiusura dei Punti di Primo Intervento, strutturati a seguito delle chiusure degli ospedali degli ultimi anni". Dobbiamo imparare che per un taglio al dito, non dobbiamo andare né al Pronto soccorso né nei Ppi.

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