Siria, attacco di Usa, Gb e Francia. Mosca annuncia "conseguenze"

14 Aprile, 2018, 11:24 | Autore: Fausta Monteleone
  • LE REAZIONI INTERNAZIONALI

"Il nostro Paese può resistere alle aggressioni, il popolo sostiene il presidente e il governo", ha dichiarato uno dei manifestanti.

Il presidente Trump ha ordinato alle forze armate statunitensi di attaccare la Siria. La decisione è stata annunciata in diretta televisiva alla nazione dallo stesso capo della Casa Bianca quando in Svizzera erano le 3 di notte.

Nel giro di 17 anni gli americani sono riusciti nella poco invidiabile impresa di abbattere regimi "sanguinari" di paesi comunque politicamente stabili e di sostituirli, con un bagno di sangue, con governanti di comodo la cui politica ha provocato un esodo senza precedenti verso l'Europa, con le problematiche che quotidianamente trovano ampio spazio sulle cronache nazionali ed estere. Secondo Washington, a essere colpiti sarebbero stati un centro di ricerca, un sito di stoccaggio per armi chimiche a Homs e un posto di comando. "Non vogliamo rovesciare Assad, ma fermare l'uso di armi chimiche". Queste le immagini di un breve video pubblicato sul profilo Twitter della presidenza siriana all'indomani del raid di Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna, che ha colpito diversi obiettivi sensibili a Damasco e Homs.

L'attacco è scattato verso le nove di sera di Washington, e ha coinvolto almeno una nave americana che ha sparato missili dal Mar Rosso, alcuni bombardieri B-1, quattro Tornado GR4 britannici e unità francesi.

Da parte sua il presidente francese, Emmanuel Macron ha twittato per far sapere che: "La linea rossa fissata dalla Francia nel maggio del 2017 è stata superata".

"Questo è un chiaro messaggio per Assad", ha spiegato il segretario americano alla Difesa, l'ex generale James Mattis, assicurando come al momento non si registrino perdite tra le forze Usa e come sia stato compiuto ogni sforzo per evitare vittime civili. L'ambasciatore russo negli Stati Uniti Anatoly Anatov ha annunciato che l'attacco non resterà senza "conseguenze".

L'amministrazione Trump, in combutta con i fresconi franco-britannici, da tempo lavora per costruire l'ennesimo obiettivo fantoccio che, questa volta però, è strettamente legato alla Russia di Putin e dagli iraniani. Lo ha detto in conferenza stampa con il premier danese. A seguito di questi post di condanna, i suoi accessi alle reti informatica e telefonica sono stati sospesi, a detta dei funzionari ecuadoregni per "prevenire potenziali danni che potrebbero mettere a rischio le buone relazioni dell'Ecuador con l'Ue e gli Stati Uniti", nella pratica cercando di imbavagliare il controverso ex-hacker.

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