Siria, Gentiloni: armi chimiche atroci, non rassegnamoci

14 Aprile, 2018, 13:34 | Autore: Santina Resta
  • Gentiloni sarebbe irresponsabile dimenticare le zone terremotate

Su Twitter Matteo Salvini critica l'attacco in Siria: "Stanno ancora cercando le 'armi chimiche' di Saddam, stiamo ancora pagando per la folle guerra in Libia, e qualcuno col grilletto facile insiste coi 'missili intelligenti', aiutando peraltro i terroristi islamici quasi sconfitti". Ma non sono state usate basi italiane. Non può e non deve essere l'inizio di un'escalation. Lo ha detto il presidente del consiglio Paolo Gentiloni al termine di un incontro con alcuni sindaci di comuni terremotati del Maceratese a Muccia (Macerata) dove il 10 aprile si era registrata una scossa di magnitudo 4.6.

"L'azione di questa notte è stata una risposta motivata all'uso di armi chimiche a Douma e purtroppo non è la prima volta che si utilizzano armi chimiche da parte del regime siriano in questi anni di conflitto". "A un secolo dalla fine della prima guerra mondiale non possiamo rassegnarci all'idea che le armi chimiche possano essere utilizzate".

"Credo - aggiunge Gentiloni - che questo impegni l'intera comunità internazionale a moltiplicare gli sforzi per impedire e prevenire l'utilizzo di armi chimiche". Anzi che anche quello che è successo stanotte, e che deve restare circoscritto, potrebbe essere una spinta e stimolo a ridare centralità al processo di dialogo e negoziato. "Questo è quanto l'Italia a tutti i livelli ha ribadito nei giorni scorsi e continuerà a ribadire nei prossimi giorni". Abbiamo insistito e chiarito che il nostro supporto logistico, fornito agli Stati Uniti e altri paesi europei, in questo caso particolare non poteva tradursi in operazioni militari che sarebbero partite dal territorio italiano.

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