Consultazioni, m5s: mai a un accordo con Berlusconi

15 Aprile, 2018, 22:39 | Autore: Santina Resta
  • Mariastella Gelmini

"C'è solo una soluzione per sbloccare questo stallo e investe Silvio Berlusconi - ha spiegato Luigi Di Maio - deve mettersi di lato e consentire la partenza per un governo di cambiamento". Ma "prendiamo atto - ha scandito Di Maio - che ancora una volta Salvini e la Lega ci stanno proponendo uno schema di centrodestra che è di ostacolo".

L'ombra di Banco, ovvero di Silvio Berlusconi, continua ad aleggiare come un fardello nella trattativa tra Cinque Stelle e Lega, intesa come parte integrante e della coalizione del centrodestra. Berlusconi ai giornalisti. "Distinguete i veri democratici" E alla fine della lettura del comunicato, l'ex premier ha 'rubato la scena' per una chiosa rivolta ai cronisti: "Fate i bravi, sappiate distinguere chi è veramente democratico da chi non conosce l'abc della democrazia, sarebbe ora di dirlo a tutti gli italiani". Non era condiviso e non lo sarà mai da parte nostra un no al dialogo con il Movimento 5 Stelle, seconda forza politica in Parlamento. Lo dice Maurizio Martina, parlando per la delegazione Pd. Quanto al Pd, "ho apprezzato l'apertura di autorevoli esponenti - ha sottolineato DI Maio - ma invece di fare passi avanti è fermo su posizioni che non aiutano". "Chi ha avuto più voti - ha detto Emma Bonino - ha il diritto e persino la responsabilità e il dovere di provare a costruire una maggioranza parlamentare e di governo". "Inaccettabile il rinvio" per la formazione di un governo "per aspettare le regionali".

La stessa parata dei big della politica, che in questi giorni stanno attraversando la regione per tirare la volata ai candidati dei diversi schieramenti, non è affatto un caso.

Dagli ambienti del centro destra trapela l'intenzione, per giunta già espressa come diktat dalla Lega nelle scorse settimane, di riunirsi attorno ad un progetto elettorale strettamente politico, con i partiti ben rappresentati dai rispettivi simboli.

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