Bari, avvocati contro l'Inps: flash-mob contro la "gestione separata"

16 Апреля, 2018, 21:31 | Autore: Doriano Lui
  • Arretrati Inps, gli avvocati sanniti protestano: “Una classe di giovani rischia di scomparire”

Un vero e proprio flagello al quale sono seguite e seguono numerosissime operazioni giudiziali che vedono l'Insp soccombere nella maggior parte dei casi, ma questo non basta. Domani mattina, in Via Brenta, le toghe leccesi protesteranno con un silenzioso flash mob. A questa iniziativa ha aderito anche l'Organismo Congressuale Forense, che ha condannato fermamente l'operazione "Poseidone 2" intrapresa dall'Inps ai danni di 800.000 giovani professionisti (avvocati, ingegneri, architetti, medici, dottori commercialisti, ragionieri, geometri) che si sono visti recapitare avvisi di pagamento per migliaia di euro. "Per pagare la pensione deve rinunciare a lavorare".

Le richieste sono pari ad 2.500/3.000 euro ad avviso, ma arrivano anche fino a € 30.000 a persona, garantendo una sostanziosa iniezione di liquidità per l'ente. L'Inps non ha autonomia sugli avvocati, che rispondono solo ed esclusivamente alla cassa forense.

A dicembre 2017, ribaltando le oltre 500 sentenze di primo e secondo grado, vengono emesse n. 5 sentenze di Cassazione (medesimo relatore, tutte identiche tra loro e NON a sezioni unite) che stravolgono ogni principio di diritto e spingono l'Inps ad agire ancora più violentemente. Così, fuori di sé, si è presentato nella sede dell'Inps tentando di "riprendersi" quello che gli era stato tolto minacciando un insano gesto. Se per certi versi queste parole potrebbero sembrare un plauso al Movimento 5 Stelle, il Presidente dell'Inps ha espresso un parere invece negativo sul reddito di cittadinanza, sia per i costi che comporterebbe, sia perché a suo modo di vedere rappresenterebbe un "disincentivo a lavorare".

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