Cairo Montenotte, statua Epaminonda coperta per convegno islamico. Codacons: "Incomprensibile"

16 Апреля, 2018, 21:43 | Autore: Bianca Mancini
  • La statua “coperta”

Tuttavia, il presidente della Federazione Islamica della Liguria, Lahcen Chamseddine, parlando con La Stampa ha rifiutato ogni addebito dicendo che l'idea di coprire quadro e statua non è giunta dagli islamici.

Succede che nel foyer del teatro comunale di Cairo Montenotte l'artista Mario Capelli Steccolini espone una serie di suoi lavori, quadri e sculture.

Proprio come nel gennaio 2016 - quando i Musei capitolini velarono i nudi per non indignare il presidente iraniano Rohani in visita in Italia -, una statua di Epaminonda è stata coperta con un drappo rosso e un quadro raffigurante una donna nuda di spalle intenta a lavarsi è stato spostato per non irritare le associazioni musulmane. Sia chiaro, Epaminonda è stato coperto dai musulmani per esigenze loro cerimoniali. "Abbiamo poi posato il drappo sulla statua, visto che la mostra sarebbe stata aperta il giorno dopo, semplicemente perché lì avevamo ricostruito la rappresentazione dell'antica cerimonia del tè e ci serviva uno sfondo a simboleggiare le dune del deserto per le fotografie".

I musulmani hanno coperto la statua (tra l'altro, il corpo non era nudo ma aveva l'inguine già coperto dal drappeggio del tribone) e fatto rimuovere un quadro un po' naif che rappresentava una Poppea con le nude terga: una decisione che avrebbe incontrato il favore di papa Clemente XIII che scelse di far coprire le nudità delle statue greche e romane in Vaticano e, prima di lui, di papa Paolo IV che obbligò Daniele da Volterra a metter le mutande ai nudi michelangioleschi della Cappella Sistina. "L'amministrazione non ha colpe". La polemica politica sarebbe così stemperata, e si ricondurrebbe tutto a un surreale, assurdo eccesso di zelo del diretto interessato, ma Matteo Salvini su Facebook ha rilanciato la notizia: "Solo a me questa sembra una follia?". Il sospetto è che sia emerso ancora una volta l'effetto collaterale del multiculturalismo fallimentare. Stonava con l'ambientazione marocchina. "Ciò deve chiamare tutti noi ad una presa di coscienza sulla necessità di tutelare le nostre espressioni artistiche, la nostra storia e la memoria da qualsiasi tentativo oscurantista".

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