Foppolo e Valleve: arresti domiciliari per i due sindaci

16 Апреля, 2018, 13:56 | Autore: Santina Resta
  • Bergamo Lombardia appalti truccati nel Bergamasco arresti domiciliari per i sindaci di Foppolo e Valleve diverse collusioni nella truffa del Bergamasco appalti truccati ai danni della Regione Lombardia

Fondi pubblici, appalti truccati, truffa e bancarotta fraudolenta: non sono certo "minime" le accuse con le quali i sindaci di Foppolo e Valleve (due paesi della provincia di Bergamo) sono stati arrestati e messi ai domiciliari stamane dai Carabinieri di Zogno e dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico.

Berera e Cattaneo sono inoltre accusati di falsificazione di atti pubblici, abuso d'ufficio e bancarotta fraudolenta per il fallimento della Brembo Ski, società partecipata.

Attraverso il sistema fraudolento messo in atto dal sindaco di Foppolo e dal collega di Valleve, indicato come "suo braccio destro" nell'ordinanza del giudice per le indagini preliminari di Bergamo Bianca Maria Bianchi, i due primi cittadini avrebbero falsamente rendicontato spese e investimenti per un valore complessivo di circa 16 milioni e mezzo di euro, percependo indebitamente oltre 3 milioni e 290 mila euro di contributi regionali. La moglie del sindaco di Foppolo è stata sottoposta all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Scoperto anche un trasferimento di circa 700.000 euro dalla Brembo Super Ski, poi fallita e della quale i due sindaci erano gli amministratori, in favore di una società di Hong Kong.

A chiudere il cerchio all'attenzione degli inquirenti anche una gara bandita dal Comune di Foppolo per il riposizionamento di una telecabina di 12 posti sul nuovo percorso "Ronchi-Montebello", che nel luglio 2016 fu distrutta a causa di un incendio doloso. Le indagini hanno fatto emergere un importante quadro indiziario che lascia ipotizzare un accordo collusivo tra il sindaco, responsabile unico del procedimento e un imprenditore bresciano, aggiudicatario ed unico partecipante alla gara. Sarebbe coinvolta anche un'impiegata comunale che aveva istruito la procedura e curato gli atti amministrativi per affidare i lavori.

Anche un altro appalto, sempre secondo le indagini, sarebbe risultato pilotato, quello riguardante il conferimento della direzione dei lavori ed il coordinamento della sicurezza sul cantiere della telecabina incendiata. Entrambe i professionisti sono stati destinatari del provvedimento di sospensione temporanea dall'esercizio della professione nei confronti di pubbliche amministrazioni. Questa operazione, con cui sono stati distratti fondi a danni dei creditori, sarebbe stata occultata con vari accorgimenti contabili.

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