La nave della ong Open Arms è stata dissequestrata

16 Апреля, 2018, 15:55 | Autore: Santina Resta
  • Migranti il Gip dissequestra la nave Proactiva Open Arms

La nave della Ong spagnola Proactiva Open Arms non è più sotto sequestro.

L'imbarcazione era stata sequestrata su disposizione della Procura distrettuale di Catania. Pochi giorni dopo i titolari dell'indagine coordinati dal procuratore Zuccaro avevano convocato per un interrogatorio di garanzia i membri della Ong, che hanno deciso di non presentarsi. Il Gip etneo, il 27 marzo, aveva convalidato il provvedimento escludendo però il reato di associazione per delinquere: gli atti sono così passati per competenza a Ragusa. Reato, quest'ultimo, che il presidente dell'ufficio del Gip di Catania, Nunzio Sarpietro, aveva fatto cadere, pur confermando il sequestro della nave.

La difesa della Proactiva Open Arms - sostenuta dagli avvocati Alessandro Gamberini e Rosa Lo Faro, con la consulenza di Fulvio Vassallo Paleologo, docente dell'Università di Palermo esperto di diritto dei rifugiati - aveva presentato tre memorie articolate, respingendo la tesi di favoreggiamento della immigrazione irregolare.

Il sequestro è stato applicato dal gip di Catania perché la procura aveva ipotizzato che la ong portasse i migranti in Italia violando apertamente gli accordi internazionali.

La contestazione è stata mossa dopo lo sbarco della nave a Pozzallo, dove è arrivata il 18 marzo con 218 migranti.

"Entrambe le condotte contestate tenute sia in zona Sar libica sia in zona Sar Malta, si risolvono in una disobbedienza alle direttive impartite dalle autorità preposte al coordinamento dei soccorsi", anche "allo stato delle risultanze investigative disponibili e delle contestazioni difensive", che "però non vale a impedire la configurabilità della causa di giustificazione dello stato di necessità". L'inchiesta era nata in seguito al rifiuto da parte della nave di consegnare i migranti alle motovedette libiche intervenute sul luogo del soccorso o a Malta. E, aggiunge nel decreto, "secondo informazioni disponibili in Libia avvengono ancora gravi violazioni dei diritti umani".

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