Le più belle immagini della visita del Papa a Corviale

16 Апреля, 2018, 09:39 | Autore: Santina Resta
  • A Corviale arriva il Papa: il rilancio del Serpentone passa per la sua visita

La prima era che brano del Vangelo preferisce il Papa. L'incontro con il "tesoro della parrocchia" - come li chiama il parroco - e cioè i poveri e gli anziani. "Chiediamo la grazia di essere una comunità gioiosa".

La parrocchia è nata nel 1977, è titolo cardinalizio del Cardinale Oswald Gracias, ricevette la visita di Giovanni Paolo II nel 1992.

Il Vescovo di Roma dialoga con i bambini che frequentano il catechismo, rispondendo ad alcune loro domande.

Da lì, l'idea della visita, annunciata a Pasqua ai parrocchiani.

Da parte dei bambini, quattro domande. Al Papa si scorgono gli occhi lucidi e tutta la piazza ascolta intensamente: "Che bello che un figlio dica di un suo papà, "era bravo". Lui era ateo. Ma era un uomo bravo.

E l'uomo, incredulo di essere chiamato da Gesù, "si alzò e lo seguì". Il momento più toccante è stato quando ha abbracciato un bambino orfano.

Carlotta chiede se le persone battezzate sono figli di Dio. Lo ha detto "Tutti sono figli di Dio, Dio ha creato e ha amato tutti e ha messo a tutti nel cuore la coscienza di distinguere il bene dal male. Con il battesimo è entrato lo Spirito Santo e ha rafforzato la tua appartenenza a Dio". Chi dice chi va in cielo è Dio. Questo si avvicina e gli sussurra la domanda all'orecchio. "Lo chiamano serpentone - ha commentato don Gabriele Petreni, sacerdote della Fraternità dell'Incarnazione a Tv2000 - ma è in realtà una struttura lineare che si snoda dritta per dritta. Io - ha concluso il Papa - ho sentito pace".

Emanuele, invece, non riesce a fare la domanda. Al microfono, venuto il suo turno di rivolgere una domanda al Papa, ha cominciato a piangere coprendosi il viso con le mani, tanto che Bergoglio lo ha incoraggiato a salire i gradini che li separavano e ad andargli incontro. Dio ha un cuore di papà e di fronte a un papà così pensate che Dio sarebbe capace di tenerlo lontano da sè?

Stanno facendo il giro del mondo le immagini dell'abbraccio tra Papa Francesco e il piccolo Emanuele. "Quell'uomo - chiosa il Papa - non aveva il dono della fede, non era credente, ma ha fatto battezzare i figli". Dio è fiero del tuo papà', ha spiegato Papa Bergoglio che, rivolgendosi a Francesco, ha aggiunto: 'Dio ha un cuore di papà, tuo papà era un brav'uomo, è in cielo con Lui, stai sicuro.

Conclude Papa Francesco: "Chi decide chi va in cielo è Dio, ma come è il cuore di Dio davanti a un papà così, cosa sembra a voi un cuore di papà? Dio abbandona i suoi figli?".

Dopo aver salutato i bambini, Papa Francesco passa ad incontrare anziani e poveri. A raccontarlo, don Roberto Cassano, parroco di San Paolo della Croce. In modo materiale, con un pacco mensile consegnato a 100 famiglie anche con l'aiuto dei Cavalieri di Malta, doni materiali che aiutano magari a pagare le bollette, ma anche in "maniera immateriali, con supporto psicologico, ma anche semplicemente ascoltandoli". Lo sta ricevendo dal Papa in persona. Riesce solo a dire, affannato: "Non ce la faccio". "Significa che almeno qualcuno rispetta gli impegni". E voi conoscete le strade della vita, tante strade buone e non tanto buone, le sofferenze, le privazioni.

Le persone che non conoscono Gesù dobbiamo pregare perche' lo riconoscano e si convertano. Alcuni residenti hanno affisso alle finestre striscioni di benvenuto al Papa. Probabilmente ha qualche angoscia, dolore da sfogare. Che brutto quando vediamo la gente attaccata ai soldi.

E questa, è la rinnovata giovinezza che ci porta il Signore. E il peccato invecchia il cuore, sempre.

Si vede cosi' la forza che ha Gesù per cambiare un cuore. Quando ci accostiamo al sacramento della penitenza è per essere rinnovati, per ringiovanire. E questo lo fa Gesù risorto.

E per questo, Papa Francesco invita a chiedere "la grazia di credere che Cristo è vivo, è risorto. La vittoria di Cristo sul peccato". Toccarlo nell'incontro con la preghiera, nell'incontro nei sacramenti, nell'incontro col suo perdono che è la rinnovata giovinezza della Chiesa, nell'incontro con gli ammalati quando andiamo a trovarli, con i carcerati, con quelli che sono i più bisognosi. Sono chilometri di scale, non c'è una ditta di pulizie, non c'è un portiere. È sempre la gioia, la gioia che ci fa giovane.

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