Uccisione di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin: fissata una nuova udineza

17 Aprile, 2018, 18:24 | Autore: Santina Resta
  • Ilaria Alpi e Miran Hrovatin

Martedì 17 aprile, dalle 9.30 alle 12.30, i rappresentanti dei giornalisti italiani si ritroveranno davanti al tribunale di Roma, a piazzale Clodio, per chiedere che non vengano archiviate le indagini sull'assassinio della giornalista e dell'operatore del Tg3, uccisi in circostanze ancora da chiarire il 20 marzo 1994 a Mogadiscio, in Somalia.

Intercettazioni che fanno parte di un procedimento slegato dal caso Alpi, ma relativo a un traffico di camion dismessi dell'Esercito italiano verso la Somalia.

Le carte riguardano un altro procedimento e sono state trasmesse ai pm capitolini solo di recente dalla Procura di Firenze.

Tuttavia oggi potrebbe essersi aperto un nuovo spiraglio di luce. Nell'udienza di oggi, dove sono stati depositati i documenti in questione, si doveva decidere sulla richiesta di archiviazione presentata dai magistrati romani che avevano motivato la decisione spiegando che "è impossibile accertare quale sia stato il movente e non vi è alcuna prova dei depistaggi". Luciana Alpi ha anche affermato che farà "di tutto perchè questa inchiesta non finisca in archivio". Un sit-in, a cui hanno aderito anche le associazioni Art.21 e Libera Informazione, per dire no all'archiviazione delle indagini. Quest'ultimo, in un primo momento, aveva accusato un miliziano somalo, Omar Hashi Hassan. Gelle aveva poi ritrattato poi le sue affermazioni.

Il giudice ha fissato una nuova udienza, ma la madre di Ilaria Alpi, Luciana, presente oggi in aula, ha detto di non volersi fare nuove illusioni ma di prendere atto "che la Procura di Roma ha prodotto una nuova documentazione su questa vicenda". "È giusto che anche Luciana abbia giustizia".

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