Verso il nuovo Governo: il mandato a Casellati? Video

17 Aprile, 2018, 18:11 | Autore: Santina Resta
  • Handout.  Reuters

Se a condurre le danze fosse qualcun altro, il Cav resterebbe all'oscuro di tutte le manovre, salvo scoprire magari proprio alla fine di essere stato scaricato. Maria Elisabetta Alberti Casellati potrebbe fare il bis di record storici: divenuta qualche settimana fa la prima donna della storia d'Italia a presiedere il Senato, l'avvocato di Forza Italia - qualora le giungesse la fiducia del Colle e del Parlamento - diverrebbe la prima donna italiana Presidente del Consiglio. Tra le sale operative si sottolinea come la posizione del Quirinale, che intende evitare ad ogni costo il ritorno alle urne già quest'anno, tranquillizzi gli investitori che vedono di buon occhio un governo del Presidente appoggiato da un'ampia platea di forte politiche.

Ma l'uomo (dato politicamente per defunto con troppa precipitazione dopo il 4 marzo) ha fatto due conti, condivisi con pochi intimi.

Di Maio commenta anche l'ipotesi di un incarico ad uno dei due presidenti delle Camere: "Dobbiamo capire anche che genere di incarico si darà ai presidenti delle Camere, aspettiamo mercoledì".

Il reddito di cittadinanza e la flat tax da soli o combinati, in una ipotetica maggioranza M5S e Lega, non sono sostenibili in questo contesto di finanza pubblica, anche ammesso che possano dimostrarsi validi moltiplicatori del PIL (lo si scoprirebbe solo a posteriori), mentre la geografia dei consensi mostra chiaramente che il meridione chiede l'uno ed il nord l'altra, in una strana commistione di assistenzialismo vetero DC e di super liberismo in salsa reaganiana. Sul quale in privato sparge giudizi non proprio positivi, specie dopo le uscite di Matteo sulla Siria: "Come si permette di attaccare l'America in quel modo?"

Il piano anti-Salvini fa leva su Alessandro Di Battista che, da peggior nemico, è diventato senza volere l'alleato più indispensabile.

- Incarico a Casellati: Sarebbe un tentativo istituzionale, cercando di sfruttare il fatto che la Casellati è stata eletta da un accordo tra centrodestra e M5S. Altra soluzione cui lavora alacremente Gianni Letta, tornato di prepotenza in auge come certi fiumi carsici che sprofondano e poi invece rieccoli: un esecutivo col baricentro a destra (però guidato non da Salvini) che nei piani berlusconiani avrebbe il sostegno di parte Pd e, se non bastasse, di numerosi grillini. La lista contiene 50 nomi, ed è tenuta sotto chiave in un cassetto di Arcore: nella sua testa saranno loro i nuovi "responsabili".

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