L'incarico a Roberto Fico mette in crisi Luigi Di Maio

22 Aprile, 2018, 22:12 | Autore: Santina Resta
  • Governo, si va verso un mandato a Roberto Fico

Del resto, lo stesso Sergio Mattarella ne era consapevole fin dall'inizio delle consultazioni. È stato quindi costretto ad intervenire per richiamare all'ordine i partiti. L'ipotesi di un accordo di governo con il PD è sempre più vicino, che prevede tra le altre cose la rinuncia al ruolo di premier di Luigi Di Maio. È l'ambiguita del P5s (Partito Cinque Stelle) che di fatto ostacola una soluzione.

Il prossimo passo naturale è l'incarico esplorativo a Roberto Fico, presidente della Camera. Di Maio e Salvini vorrebbero che il mandato non venisse limitato a questa solo opportunità e spingono affinché si parli anche di loro e che, di conseguenza, Fico consulti anche le delegazioni del centrodestra. Il presidente può infatti convocare il presidente della Camera al Quirinale già lunedì per affidargli un mandato esplorativo, senza postille. Una formula che chiaramente darebbe ampio respiro a Fico, sia politico che temporale, permettendogli di percorrere contemporaneamente almeno due vie: quella dell'esecutivo M5s-Pd, esigua nei numeri e ad oggi altamente improbabile per le divisioni dei Dem, e quella dell'intesa Lega-M5s che presuppone uno strappo irreparabile nel centrodestra. Il presidente della Camera è in grado di passare con una certa agilità dall'incarico esplorativo all'incarico pieno: sulla sua persona potrebbero anche coagularsi spezzoni del Pd oggi dormienti. È evidente che la forbice delle regionali in Molise (22 aprile) e in Friuli Venezia Giulia (29 aprile) pesa sulla formazione del Governo. Ma dubito ce la possa fare, subito dopo è probabile che Mattarella voglia tentare la strada del governo tecnico con il coinvolgimento di tutti: sarebbe anche praticabile se riuscisse a esercitare la moral suasion dei presidenti più carismatici. L'alibi Forza Italia non esiste per il Capo dello Stato.

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