Ci dicono lenti, sono cornacchie Impresentabili? Ci pensi la politica

23 Aprile, 2018, 00:37 | Autore: Santina Resta
  • Sicilia 7 scuole su 10 sono inagibili

"Con tutto il rispetto non mi occupo di Cancelleri - replica oggi il governatore - I siciliani vogliono risultati concreti, non le chiacchiere di chi ha perso e non si rassegna. La politica deve arrivare prima della Procura della Repubblica: quando non lo fa e' chiaro che perde credibilita'".

Il presidente della Regione non si è sottratto nemmeno alle domande sugli impresentabili del centrodestra, dopo le polemiche scaturite dall'arresto per voto di scambio politico-mafioso del deputato regionale di Popolari e Autonomisti, Giuseppe Gennuso: "La mia posizione è chiara, solo chi non vuole sentire non sente". Su questo punto Musumeci non si è espresso: "Massima fiducia alla magistratura - dice - ma se la politica pensasse a fare selezione prima, io credo che molti problemi i partiti se li sarebbero risparmiati". Il leader del Movimento 5 stelle siciliano ha sottolineato come, senza il voto degli impresentabili, Musumeci non avrebbe vinto.

Venendo al tema della conferenza stampa, Musumeci, affiancato dagli assessori all'Istruzione Roberto Lagalla e alle autonomie locali Bernardette Grasso, ha annunciato: "Pensiamo di mettere in campo nei prossimi mesi 272 milioni di euro per gli interventi di edilizia scolastica". "Nonostante le cornacchie stiamo lavorando con grande impegno; pensare che fra un anno le scuole siciliane potranno essere inserite in un piano di adeguamento ci conforta tantissimo", commenta il presidente che fornisce i numeri, ottenuti dal censimento completato dal dipartimento: nell'isola ci sono 4.358 edifici che ospitano scuole, di questi circa il 60 per cento non possiede una certificazione sismica, mentre il 70 per cento non ha piena agibilità. "Si tratta di oltre 82 milioni di euro di fondi europei e 190 milioni da fondi dello Stato in forza di un decreto legge del 2013". "La priorità è l'adeguamento antisismico, i certificati di agibilità, ampliamenti o nuove costruzioni di plessi scolastici, rimozione di barriere architettoniche e di residui di amianto e piccoli intervento per opere di adeguamento antincendio per ottenere la relativa certificazione". Inoltre, il 92% degli edifici ricade nelle zone sismiche 1 e 2, cioè quelle a più alto rischio.

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