Roma: la signora la bacchetta sulla "monnezza", Virginia Raggi si infastidisce

25 Aprile, 2018, 21:41 | Autore: Santina Resta
  • Senza Dimora 3-2

Lo ha ammesso la sindaca Virginia Raggi al corteo dell'Anpi per il 25 aprile, disertato dalla Comunità Ebraica, come lo scorso anno, a causa della partecipazione di gruppi filopalestinesi. Ma non è andata così. Di ritorno dal corteo in Via Tasso dove si è ricordato il contributo della Brigata ebraica alla Liberazione, Raggi è stata accolta a Porta San Paolo prima dagli applausi, ma quando sul palco ha sottolineato che una "festa" divisa rappresenta una sconfitta, sono arrivati i fischi da parte di chi sventolava le bandiere palestinesi. Scoppia il caos. Giorgia Meloni chiede spiegazioni: "E' surreale diteci perché non si può toccare lo scranno che fu di Raggi non si può toccare". Ce lo impone l'eredità che ci hanno lasciato tutti coloro che hanno lottato per liberare l'Italia dal nazifascismo: "il loro sacrificio va onorato anche in questo modo", il commento di Virginia Raggi alla Stampa.

La presidente della Comunità ebraica di Roma Ruth Dureghello ha parlato di fischi fascisti e ha espresso la sua solidarietà a Virginia Raggi.

Non solo lo scranno che ha avuto il privilegio di sorreggere la seduta della futura sindaca di Roma, quando era all'opposizione, ma anche l'intera ultima fila di poltrone della zona che nella scorsa consiliatura era riservata ai pentastellati. Sulla stessa lunghezza d'onda un altro consigliere del PD romano, Marco Palumbo: "Le contestazioni alla sindaca Raggi a Porta San Paolo piu' che di natura filo-palestinese erano contro il degrado e le buche. Siamo tornati insieme da qualche tempo, ma quella foto è stata un errore dello staff, non doveva essere pubblicata sui social", ha spiegato Severini, intervistato al telefono da Il Messaggero.

"Il Movimento 5 Stelle riuscirà a cambiare Roma, ne sono certo". Per riuscirci avremo bisogno anche dell'aiuto di tutti i cittadini. Andrea Severini è capo tecnico del suono a Rds.

Raccomandato: