Creato un embrione artificiale "L'uomo nascerà in laboratorio"

03 Mag, 2018, 13:56 | Autore: Fausta Monteleone
  • Ottenuto il primo embrione completamente artificiale

Nonostante l'embrione non sia riuscito a raggiungere la fase matura, ha permesso comunque di aprire una futura strada verso un nuovo modo di riprodursi, infatti nulla vieta che in un prossimo #futuro si possa partire da cellule staminali per riprodurre esseri umani o solo alcune parti come organi o arti. In Olanda Poi è stato ottenuto il primo embrione del tutto artificiale ovvero non generato a partire da ovuli e spermatozoi ma da cellule staminali. È accaduto che, poste le une accanto alle altre in provetta, le cellule hanno cominciato a comunicare e si sono organizzate in una struttura simile a quella di un embrione nella fase iniziale dello sviluppo (la blastocisti), nella quale si forma la sacca che racchiude le cellule staminali.

L'embrione artificiale che ha raggiunto una struttura analoga è stato chiamato 'blastoide' ed è una sferetta fatta di sottili strati.

Qual è stata la "gestazione" dell'embrione artificiale?

Nicolas Rivron, coordinatore della ricerca, si è aggiudicato la pubblicazione dello studio sulla rivista Nature. I ricercatori l'hanno rappresentata in 3D usando i mattoncini delle costruzioni: verdi per l'involucro e rosse per la struttura interna da cui nascerà l'organismo.

Un embrione artificiale, realizzato a partire da cellule staminali, cioè senza l'utilizzo di ovuli e spermatozoi.

"Premesso che si tratta ancora di uno studio sui topi mi chiedo se abbia senso creare un uomo artificiale". Per il genetista Giuseppe Novelli, rettore dell'università di Roma Tor Vergata, la rivoluzione del primo embrione artificiale sta nel sostegno per comprendere i segreti della gravidanza e in particolare dell'organo più prezioso per lo sviluppo di un essere vivente: la placenta. "La nostra intenzione - avevano detto gli autori di quell'esperimento - non è creare esseri umani, ma mettere a punto terapie salvavita per un grande numero di malattie, come diabete, ictus, cancro, Aids e malattie neurodegenerative come il Parkinson e l'Alzheimer". Un altro passo in avanti importante è stato fatto nel 2016 nella Rockefeller University di New York, quando un embrione umano è stato fatto sviluppare in provetta per 13 giorni, modificando la sua struttura e rimodellandosi sotto gli occhi dei ricercatori, come avrebbe fatto nell'utero. Nello sviluppo normale, questo strato esterno andrebbe a formare la placenta, cosi' i ricercatori sperano che il loro modello ci aiuti a capire come si forma la placenta e come l'embrione si impianta nel rivestimento dell'utero e soprattutto quale sia il processo molecolare e genetico che regola questi importanti e delicatissimi momenti dello sviluppo embrionale.

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