"Varicella party a Milano": è polemica sul post della mamma no vax

03 Mag, 2018, 13:12 | Autore: Fausta Monteleone
  • Varicella Party e la rete si scatena

Una mamma di Milano ha invitato dalla sua pagina Facebook a partecipare ad un varicella party a casa sua. "Spero che nessuno sia stato cosi' incosciente da portare il proprio figlio - ha concluso l'assessore -".

Un passo indietro: Ciambellini, ideatrice e co-fondatrice dell'Asilo nel Bosco, l'asilo "all'aperto" nei boschi di Campi, è anche un'attivista di SìAmo, il movimento politico fondato dal "leader" dei free-vax, Dario Miedico (radiato dall'Ordine dei Medici di Milano). Ma che cosa c'è di spiritoso nel convocare un varicella party? Sono arrivate anche telefonate minatorie al suo compagno e c'è anche chi l'ha accusata di violare l'articolo 438 del codice penale: "Chiunque cagiona un'epidemia mediante la diffusione di germi patogeni è punito con l'ergastolo". "Per la peste bubbonica quando l'organizzi?" E qualcuno ha anche taggato la Polizia postale perchè intervenisse. "Mi pare giusto! Ironia questa sconosciuta" oppure "Peccato abitare lontani, saremmo venuti volentieri #libertàdiscelta". Si tratta, infatti, dei cosiddetti "pox party", feste che vengono realizzate appositamente per far sì che i propri bambini possano contrarre malattie tipicamente infantili come il morbillo o, appunto, la varicella. "Per questo è stata inserita tra quelle per le quali il vaccino è obbligatorio a partire dai nati 2017 e per questo chiunque diffonda la possibilità di epidemia è perseguibile penalmente", ha replicato l'assessore regionale alla sanità Gallera.

Secondo il movimento Siamo, il post sarebbe invece stato ironico: "Hai un figlio con una banalissima malattia esantematica, come logica vuole lo tieni in casa e fai dell'ironia del tipo 'chi vuole partecipare al nostro varicella party?' Apriti cielo!", sostiene in un post su Facebook il movimento. Avete capito bene: e' sordo e senza una gamba a causa della varicella.

Infine, ha continuato il virologo, "se a contrarre questa malattia e' una donna in gravidanza o un bambino appena nato da una madre che non gli ha trasmesso l'immunita', la cosa diventa un guaio molto, molto grande e quasi sempre irreparabile". Anzi, conclude Burioni: " Siccome c'è un vaccino molto efficace e sicuro, non esiste un motivo al mondo per non evitare a grandi e piccini questa brutta avventura".

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