Di Maio-Salvini chiedono altre 24 ore al Colle

09 Mag, 2018, 23:10 | Autore: Santina Resta
  • Il diktat della Lega a Fi

Ma se non verranno all'ultimo momento superate le pregiudiziali (Di Maio ha dichiarato la sua disponibilità a un terzo uomo come presidente del Consiglio) altro non resterà che un governo di minoranza per votare al più presto. "Noi un governo neutrale non lo votiamo perché significherebbe portare al governo persone che non hanno una connessione con la popolazione e rischierebbero solo di far quadrare i conti con un effetto simile a quello del governo Monti". "Se nascerà il governo dei populisti con Salvini e Di Maio, il Pd farà un'opposizione responsabile ma a tutto campo". "Un mio errore in questi 60 giorni post voto? Le abbiamo provate tutte, nessuno si è seduto al tavolo". Ma davanti allo spiraglio aperto da Salvini rispetto a un probabile segnale del Cavaliere, Di Maio avrebbe deciso di acconsentire alla richiesta del leader del Carroccio, sperando ci sia ancora margine per chiudere la partita del governo al fotofinish, senza tornare al voto. "Ai partiti non gliene frega nulla degli italiani", ha aggiunto. "Salvini mi ha chiesto altre 24 ore - avverte però Di Maio - e insieme le abbiamo chieste al Colle, ma io resto in campagna elettorale". Il leader della Lega, al 'Messaggero', dice di continuare a coltivare "la piccola speranza che tutti, e mi riferisco ai leader di M5S e Forza Italia, facciano un passo di lato e si arrivi a un governo serio e non finto". "Il prima possibile perché gli italiani hanno fretta".

Secondo indiscrezioni Silvio Berlusconi starebbe valutando la possibilità di favorire la formazione di un governo Lega-M5s. Contatti ancora in corso con Di Maio e i 5 Stelle?

Assedio della Lega e dei forzisti filosalviniani a Silvio Berlusconi che è restio a concedere l'appoggio esterno di Forza Italia ad un governo retto da 5 stelle e Lega. Il presidente della Repubblica lo ha concesso, avendo già pronto - dicono i ben informati - il "governo neutrale" che dovrebbe traghettarci alle elezioni, presto o tardi. Le urne aperte in piena estate, oltre ad essere un unicum nella storia repubblicana, rappresenta anche un rischio per le forze politiche.

Basteranno 24 ore di trattative supplementari per sapere se si può formare un governo M5S-Lega, probabilmente con una "astensione benevola" da parte di Forza Italia. Tra i nomi che circolano per la guida di un esecutivo "di servizio", Elisabetta Belloni, segretario generale della Farnesina con una lunghissima esperienza alle spalle. "Che abbia il coraggio e l'autorevolezza di dire dei no".

Raccomandato: