Google punta molto sull'IoT e lancia Android Things 1.0

09 Mag, 2018, 00:27 | Autore: Piera Gizzi
  • I test stabiliscono che Google Assistant è il miglior assistente virtuale in circolazione

Manca poco all'appuntamento con l'apertura del Google I/O 2018. La nuova veste di Android sarà sperimentabile su Pixel, lo smartphone di casa Google, ma anche su una serie di marchi partner come Nokia, Vivo, OnePlus, Xiaomi, Sony, Essential e Oppo. Android Things, inoltre, potrà essere installato sui dispositivi basati su NXP i.MX8M, Qualcomm SDA212, Qualcomm SDA624 e MediaTek MT8516 oltre che su Raspberry Pi 3 Model B e NXP i.MX7D, single board computer entrambi estremamente popolari nel mondo della prototipazione.

Beh Android P introduce come già anticipato alcuni nuovi gesti che in parte riprendono quelli già visti sull'iPhone X.

Nella schermata iniziale, un ulteriore swipe verso l'alto ci fa entrare nel menù del multi-tasking con tutte le applicazioni aperte, un altro swipe verso l'alto permette di entrare nella pagina con tutte le applicazioni installate sul dispositivo. Anzi, proprio la somiglianza con l'ultimo smartphone di casa Apple ha spinto i media specializzati a parlare di una sorta di plagio rispetto al colosso di Cupertino.

Se volete provare Android P Beta sul vostro smartphone supportato trovate tutte le informazioni qui. Google I/O si propone come momento culminante della giornata legata alla tecnologia e che può stupire anche per la presenza di diversi personaggi noti del settore.

Un'altra applicazione che si consiglia di evitare è la famosissima "Torcia". Tra queste sarà presente anche quella del celebre artista John Legend.

JBL Link Bar è la nuova soundbar nata dalla collaborazione con Google, che si pone come una valida alternativa per l'audio, il controllo della domotica e il fantastico assistente vocale Google Assistant.

Per il resto, a dettare la linea sono machine learning (i sistemi di apprendimento automatico) e sinergia fra app. Google Maps, il sistema di mappatura di Big G, si integra a sua volta con Assistant (che fornirà indicazioni vocali alle domande degli utenti) e a sistemi di visualizzazione: basterà puntare su un obiettivo Lens, la lente di Google, per essere aggiornati - ad esempio - su quante gente c'è in un locale o il tipo di prodotto esposto in vetrina.

"Portare i servizi di Google sulle auto Volvo permetterà di accelerare le innovazioni nel campo della connettività e darà una spinta per lo sviluppo delle nostre applicazioni e dei nostri servizi connessi - ha dichiarato Henrik Green, vice presidente senior del reparto Ricerca e Sviluppo di Volvo - Molto presto i guidatori di una Volvo avranno un accesso diretto a migliaia di app che renderanno la loro vita più facile e l'esperienza auto connessa ancora più godibile".

Sempre in ottica di creare maggiore efficienza, la gestione automatica della luminosità è stata rinnovata per adattare la luce del display in base alle condizioni ambientali, a tutto vantaggio dell'autonomia.

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