Macerata, ferita da Traini chiede il risarcimento: "Danni per 750mila euro"

09 Mag, 2018, 14:19 | Autore: Santina Resta
  • L’avvocato Giancarlo Giulianelli insieme al procuratore Giovanni Giorgio

Oltre al Comune di Macerata, che ha annunciato l'intenzione di costituirsi parte civile, dovrebbero farlo anche i feriti e un paio di organizzazioni che li assistono.

Luca Traini, l'autore del raid acolpi di pistola contro i migranti, è arrivato al Palazzo diGiustizia di Macerata dove si apre il processo a suo carico perstrage aggravata dall'odio razziale, tentato omicidio, portoabusivo d'arma e danneggiamento. Il processo abbreviato è un processo di per sè molto breve: la difesa dà il suo ok a che tutte le prove raccolte dal Pm durante le indagini vengano assunte dal giudice, cosicchè si svolge direttamente la requisitoria dle Pm e l'arringa difensiva, a cui segue la sentenza.

Due delle vittime sono davanti al tribunale di Macerata hanno raccontato l'orrore di quella mattina in via dei Velini, si tratta di due richiedenti asilo provenienti dal Mali. "Tutto ciò ha fatto sì che l'ideologia politica che già mi apparteneva si sia estremizzata". "Gli immigrati li vedevo più come un contorno, come un qualcosa che il governo provocava". "È il danno morale e patrimoniale subìto dalla popolazione della città in conseguenza dei fatti del 3 febbraio imputati a Luca Traini - spiega l'amministrazione - a orientare la scelta dell'istituzione in merito alla costituzione di parte civile". Mi incisi il numero 1 sulla mano con il portachiavi del motorino. "Quindi avevo questo odio represso dentro, non dico per la società, ma per chi non mi accetta".

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