David Goodall è morto

10 Mag, 2018, 19:51 | Autore: Fausta Monteleone
  • A 104 anni sceglie l'eutanasia:

Con un'iniezione di barbiturici e l'Inno alla Gioia di Beethoven in sottofondo, è morto David Goodall, lo scienziato australiano di 104 anni arrivato in Svizzera per un aiuto al suicidio. Nessuna legge sull'eutanasia, anche se molti casi in Olanda e Belgio dimostrano che è facilissimo aggirarla, concepisce la possibilità di morire perché ci si sente troppi anziani. L'uomo non soffriva di alcuna malattia in fase terminale ma la sua qualità di vita si era deteriorata: il rinomato biologo, non lo accettava. In Australia il suicidio assistito non è previsto dalla legge. Tuttavia, non ha mai nascosto la sua propensione per il suicidio assistito, anzi, sosteneva ed è stato per più di vent'anni, membro di Exit International, un'organizzazione internazionale, non a scopo di lucro, che promuove la legalizzazione dell'eutanasia.

"Alle 12.30 di oggi (10 maggio) il professor David Goodall, 104 anni, è morto in pace al Life Cycle di Basilea, in Svizzera, per un'iniezione di Nembutal", ha scritto su Twitter Nitschke, annunciando così la morte dello scienziato.

Giunto a Basilea lunedì, Goodall ha incontrato due medici della Fondazione Lifecircle, tra cui uno psichiatra. Invece della "opzione svizzera" avrebbe preferito morire in patria. L'associazione ha messo a sua disposizione un appartamento: qui lo scienziato ha potuto vivere gli ultimi momenti circondato dai nipoti e da un amico. Exit afferma che sono 40 i cittadini australiani che avrebbero usufruito dell'aiuto al suicidio.

Il suicidio assistito in Australia, come in altri Paesi, era vietato almeno fino allo scorso anno, quando lo stato di Vittoria ha deciso di renderlo legale. Ma si tratta di una legge che, oltre a entrare in vigore non prima del 2019, interesserà solo i malati terminali con aspettative di vita inferiori ai sei mesi, oltre che in grado di intendere e di volere.

"Non sono felice, voglio morire", aveva detto Goodall ai microfoni di Abc Australia, annunciando l'intenzione di ricorrere all'eutanasia. La cosa triste è evitare di farlo.

Continuava a dimostrare un'energia inesauribile, ed effettivamente è veniva ritenuto lo scienziato più anziano che ancora lavorava in Australia.

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