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Giro d'Italia, motociclista resta ferito in un incidente ad Agrigento

10 Mag, 2018, 12:38 | Autore: Eufebio Giannola
  • Giro d'Italia 2018: la quarta tappa va da Catania a Caltagirone

Altimetricamente sarà dunque una tappa molto mossa.

La parte più difficile dell'ascesa è rappresentata dai quasi 4 chilometri all'8% su carreggiata ristretta che iniziano a 5 chilometri dalla vetta nella cornice suggestiva del bosco e la colata lavica. Come riporta il sito istituzionale dell' Anas, un automobilista ha forzato lo sbarramento disposto per la tappa di oggi ed è piombato addosso alla vittima, che versa ora in gravi condizioni. Non resta quindi che attendere la partenza, per godersi le emozioni della corsa rosa. Prima di arrivare ai piedi dell'Etna comunque ci sarà già da faticare a causa di questi saliscendi e di strade caratterizzate da continue curve. A 1736 metri, quota d'arrivo, è posto l'Osservatorio Astrofisico, in località Serra la Nave. Si annuncia una salita più impegnativa e tra l'altro anche più protetta dal vento che un anno fa aveva praticamente impedito ogni attacco, tanto che i migliori erano arrivati tutti insieme, regalando gloria a Jan Polanc che aveva attaccato da lontano.

Lo spagnolo ha perso secondi preziosissimi nella classifica generale. Infatti spesso la prima salita fa differenze importanti, perché chi non è al meglio la paga e chi invece sta bene ha ancora tante energie da spendere. Proprio al termine di questa frazione, anche se non dovesse arrivare per lui un trionfo, il corridore olandese potrebbe tornare a vestire la maglia rosa. Nono Domenico Pozzovivo, protagonista del finale di tappa. "Chris Froom è 19° a 55", Fabio Aru 23° a 57.

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